Di Lorenzo resta ko: l’infortunio che ha accusato nel confronto con la Juventus lo terrà lontano dai campi per settimane. Secondo AreaNapoli.it, gli esami strumentali eseguiti al Pineta Grande Hospital hanno evidenziato una lesione distrattiva del muscolo adduttore lungo della coscia sinistra, e il capitano azzurro ha già avviato l’iter riabilitativo.
La lesione distrattiva è una forma di stiramento o di micro-rotture delle fibre dell’adduttore lungo, muscolo cruciale nelle sollecitazioni tipiche del calcio: cambi di direzione, sprint, contrasti e calci. È una tipologia di infortunio che frequenta spesso chi occupa la zona interna della coscia, con interessamento solitamente vicino all’inserzione sul pube o alla giunzione miotendinea. Nel caso di Di Lorenzo, le prime indicazioni confermano questa tipologia di lesione, definita dal club come distrattiva, senza specificare ulteriori dettagli sull’entità del danno.
I tempi di recupero restano fortemente dipendenti dal grado della lesione e dalla risposta individuale alla riabilitazione. Una stima realistica, condivisa da fonti vicine all’andamento delle riabilitazioni sportive, si aggira attorno ai 30-40 giorni per un ritorno graduale agli allenamenti di gruppo, sempre che non si evidenzi un coinvolgimento tendineo rilevante. In termini concreti, si guarda a una finestra che permetta al capitano di rientrare senza forzature, ma senza poter escludere interventi ulteriori se emergessero nuove esigenze di consolidamento.
Il percorso riabilitativo, come prassi tipica in questi casi, segue tappe preventive e di progressione. Inizia con la fase acuta di protezione: riposo mirato, ghiaccio e gestione del dolore. Poi si passa a lavoro isometrico e progressive di forza, prestando particolare attenzione agli esercizi eccentrici mirati all’adduttore e alla muscolatura vicina. Non mancano elementi di core stability e di rieducazione del gesto tecnico, con lo scopo di tornare a eseguire i movimenti tipici del ruolo in condizioni vicine al 100% della condizione muscolare. I criteri di ritorno allo sport includono una forza simmetrica superiore al 90% e l’assenza di dolore nei test funzionali e nei cambi di direzione.
L’assenza di Di Lorenzo rappresenta un ostacolo non solo sul piano tecnico, ma anche in chiave leadership dentro lo spogliatoio. Napoli dovrà fare affidamento su alternative nel reparto arretrato e ricalibrare alcune scelte di gestione delle partite, soprattutto in un periodo di calendario intenso. La società ha ribadito che fornirà aggiornamenti ufficiali sui tempi di recupero e sulle modalità di eventuali rotazioni, ma fin d’ora è chiaro che la squadra dovrà convivere con l’assenza del capitano per un periodo non breve.
Resta da valutare con attenzione come evolverà la riabilitazione nei prossimi giorni. Se i progressi continueranno senza intoppi, e la lesione non mostrerà segni di instability o coinvolgimento tendineo, il ritorno agli allenamenti di squadra potrebbe accelerare. In ogni caso, la dirigenza e lo staff tecnico continueranno a monitorare da vicino la situazione e a comunicare eventuali sviluppi, con l’auspicio che Di Lorenzo possa tornare a dare il suo contributo alla squadra nel modo più rapido e sicuro possibile.
