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Napoli annulla la conferenza su Allegri: Del Genio critica i tempi e i rapporti con i cronisti

Di Sabino Pardi8 Novembre 2026 - 00:128 minuti fa 3 min di lettura
Napoli annulla la conferenza su Allegri: Del Genio critica i tempi e i rapporti con i cronisti

Secondo Areanapoli.it, nel video pubblicato sul canale Napolità, Paolo Del Genio ha analizzato la decisione del Napoli di annullare la conferenza stampa di Massimiliano Allegri alla vigilia della sfida contro la Lazio, riconoscendo qualche aspetto utile ma criticando duramente le modalità e il tempismo.

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Il giornalista napoletano ha riconosciuto in parte la scelta di evitare un ulteriore appuntamento con i media, ma ha insistito su un punto chiave: l’importanza dei rapporti tra club, protagonisti e cronisti. “Quasi quasi avevo auspicato che venisse annullata, in questo momento di inutili ripetizioni delle stesse cose, che innervosiscono un po’ i tifosi. I tifosi dicono: ‘Ma di fronte a questo scenario, Allegri se ne viene e ripete sempre le stesse cose?’. Quindi, non per spirito polemico ma per amore verso il Napoli, per auspicare qualcosa che possa essere positivo per la squadra, avevo detto che in questo momento farei qualche conferenza in meno”, ha spiegato Del Genio nel suo intervento.

La critica si sposta soprattutto sul modo in cui la decisione è stata comunicata. “Ragazzi, le modalità! Non farla ci può stare. Ne ha fatte tante quest’anno, mentre l’anno scorso ci eravamo abituati a mesi e mesi di silenzio. Se ieri, sapendo che la squadra è in ritiro, oppure anche stamattina, fosse stato fatto un giro di telefonate o diramato un comunicato ufficiale, non sarebbe successo nulla. La conferenza era prevista alle 15. Il Napoli ha comunicato l’annullamento ai giornalisti quando erano ormai arrivati a Castel Volturno. Per molti di loro, che abitano lontano, è un bel viaggetto, anche di un’ora o tre quarti d’ora all’andata e altrettanto al ritorno”, ha proseguito il cronista, sottolineando il peso logistico per i colleghi.

Nel suo discorso, Del Genio è stato chiaro anche sull’impatto umano di una scelta così repentina. “Secondo voi si fa così? La risposta di tutti è no. E voglio sperare che anche il Napoli sappia che non si fa così. Qui parliamo di rapporti fra persone. Decidi tu, ma due ore prima, un’ora e un quarto prima, in tempo per non far partire i colleghi che sono arrivati lì. Ragazzi, questo è proprio l’ABC del relazionarsi in maniera corretta con i propri interlocutori. È una decisione sbagliatissima”, ha concluso Del Genio.

L’episodio mette in luce una questione che va oltre il singolo appuntamento: la gestione della comunicazione in un periodo di alta tensione tra obiettivi sportivi, orgoglio del club e attesa dei tifosi. Il Napoli, chiamato a vendere al pubblico messaggi chiari e tempestivi, si trova spesso al centro di tornanti delicati tra esigenze interne e trasparenza mediatica. I cronisti, da parte loro, la interpretano come un segnale sull’importanza dei luoghi di confronto e sull’accesso alle informazioni, soprattutto in una stagione in cui ogni frase può pesare sul morale della piazza.

In definitiva, l’episodio avvicina ulteriormente l’attenzione all’elemento umano delle relazioni tra società e stampa. Il rischio, se la comunicazione non è gestita con precisione e tempismo, è una distorsione della percezione pubblica e una frizione che può alimentare malintesi tra tifosi, giocatori e dirigenza. Per i prossimi appuntamenti, l’auspicio è che il Napoli sappia calibrare con maggiore cura quando e come condividere dettagli con i media, evitando risvolti di tensione e puntando sulla chiarezza, soprattutto in prossimità di gare decisive come quella contro la Lazio.

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