Il Napoli esce sconfitto dal Do Dragão: Porto- Napoli 4-1, quarta giornata della fase a gironi di Champions League. Dopo il fischio finale, Scott McTominay ha parlato ai microfoni di Prime Video, mostrando rabbia ma anche lucidità su cosa serva per rialzarsi: la squadra è in emergenza, ma la concentrazione non può mancare. La fonte Areanapoli.it racconta i contorni della serata portoghese e le parole del centrocampista scozzese, tra una rete del Vitoria Bednarek su calcio d’angolo e una débâcle difensiva che ha aperto la strada al dominio avversario.

“Sono molto arrabbiato, non ho parole.” McTominay non nasconde la frustrazione: “Concediamo troppi gol, siamo troppo aperti in area di rigore, questa è la storia. Gli infortuni sono troppi, è una situazione difficile. Capitano nel calcio, ma noi ne abbiamo davvero troppi. Bisogna lavorare, è ovvio che io sia arrabbiato.” Le sue parole, affidate ai microfoni dopo il k.o europeo, hanno tratteggiato una fotografia amara ma chiara: la squadra paga carenze strutturali e una rosa logorata da problemi fisici che non perdonano.

Il match si era acceso nel finale della prima frazione: Bednarek, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, aveva sbloccato il punteggio, beffando la difesa e aprendo una notte che si sarebbe rivelata lunga per gli azzurri. Il Napoli aveva trovato il pari con un’azione chiusa da McTominay al 43’, ma la reazione napoletana non è bastata a cambiare lo spartito. Alla ripresa, il Porto ha preso il largo: tre gol in rapida successione, firmati Gabriel Veiga, Kiwior e Samu Aghehowa su rigore, con l’espulsione di Rafa Marín a complicare ulteriormente la situazione. Una sequenza che ha evidenziato le difficoltà difensive degli azzurri e una scarsa compattezza nell’ultimo terzo di campo, elemento su cui McTominay e lo staff tecnico avranno bisogno di lavorare al più presto.

Questo ko arriva in un contesto già segnato dall’emergenza: gli infortuni hanno inciso sulle rotazioni e sull’assetto tattico, rendendo meno reattiva la squadra quando il match richiedeva compattezza e lucidità. McTominay ha chiuso con un avvertimento severo ma realista: “C’è una sola cosa che possiamo fare.” Poi la puntualizzazione, quasi un appello rivolto al gruppo: “Sono molto arrabbiato, non so spiegare a parole quanto lo sia. L’unica cosa che possiamo fare è andare avanti, continuare a lavorare e cercare di voltare pagina.”

In vista delle prossime settimane, resta la necessità di una risposta sul piano tecnico e mentale. Napoli dovrà rinforzare la compattezza difensiva e ritrovare solidità nell’intera costruzione del gioco, superando l’ostacolo delle assenze e ricompattando un gruppo che, nonostante la sconfitta pesante, può ancora guardare al prosieguo della stagione con obiettivi concreti. La serata di Do Dragão lascia infatti due segnali: la necessità di una risposta immediata sul campo e l’urgenza di tradurre l’impegno in miglioramento tangibile.