Napoli-Lazio non regala la vittoria ma fortifica una voglia di reagire: 1-1 al Diego Armando Maradona e una ripresa che racconta di una squadra capace di alzare l’intensità quando serve. Al termine della partita, Massimiliano Allegri ha spiegato ai microfoni di DAZN che il pareggio è arrivato grazie a un secondo tempo molto diverso dal primo, nonostante un avvio complicato. Secondo AreaNapoli.it, la sfida arrivava in una fase di stagione particolarmente gravosa: otto partite in un mese, una sequenza che ha visto la squadra rimanere compatta nonostante le Battute d’arresto recenti contro Porto e Torino.
L’allenatore ha sottolineato l’ulteriore contributo del gruppo: “Voglio ringraziare i ragazzi che hanno disputato una gara importante. Non era semplice dopo la sconfitta contro Porto e Torino. Abbiamo avuto delle situazioni favorevoli anche nel primo tempo, ma nel secondo è stata tutta un’altra storia. Abbiamo avuto 8 gare nello stesso mese. Il fatto che la squadra si sia compattata è stato un piccolo mattoncini. La squadra ha disputato un bel secondo tempo.” Un segnale di riconoscimento agli sforzi quotidiani, ma anche di consapevolezza che la strada non è ancora priva di ostacoli.
Sul piano tattico, le parole di Allegri hanno messo in luce una correzione effettuata a centrocampo: “Da sinistra crossavamo, invertendo i colpitori, McTominay ci sarebbe stato più utile. Nel primo tempo i cross arrivavano i cross, Vergara era ben coperto, quindi ho dovuto invertire. Dobbiamo continuare a lavorare con fiducia. Abbiamo perso molti punti, ma non siamo troppo lontani dalla zona Europa. Dobbiamo lavorare seriamente e migliorare ciò che mancano semplificando le cose.” Un passaggio che rivela la necessità di adattarsi ai ritmi e agli avversari, senza sviare l’obiettivo finale: migliorare e restare competitivi.
La sessione di idee dell’allenatore arriva anche su quanto la frenesia del periodo possa influire sui giudizi dei tifosi: “Critiche a Lang? Si sa, i tifosi criticano quando va male. Ci sostengono sempre. Con ordine riusciremo ad uscirne.” Una constatazione cara al rapporto tra squadra e pubblico, dove la paciencia resta una componente chiave della ricostruzione, soprattutto in momenti di difficoltà.
Infine, Allegri ha chiuso con una nota di serenità: “Mi sento bene. Come sto? Sto assolutamente bene. Fortunatamente di questi periodi ne ho passati pochi, ma quando siamo in mezzo alla tempesta, la barca va portata nel porto. Lo stiamo facendo nel migliore dei modi, dobbiamo sostenere i ragazzi.” È la linea che sembra guidare Napoli nelle prossime settimane: lavorare con disciplina, fiducia e continuità, affinché le certezze crescano quanto le certezze di un calendario che non lascia respiro.