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Napoli-Lazio, Allegri invita alla positività: Lang cresce, Lucca attraversa una fase difficile

Di Sabino Pardi8 Novembre 2026 - 15:0917 minuti fa 4 min di lettura
Napoli-Lazio, Allegri invita alla positività: Lang cresce, Lucca attraversa una fase difficile

Nel derby della capitale del Sud, Napoli e Lazio si sono divisi la posta (1-1) al Diego Armando Maradona, con i partenopei costretti a frenare sullo sprint iniziale della squadra di Sarri e a trovare nel finale l’equilibrio che rallenta l’assalto agli obiettivi. Secondo AreaNapoli.it, al termine della gara Allegri ha chiesto di non cedere al pessimismo e di mantenere luci accese anche in una sosta cruciale della stagione.

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Non è stata una partita facile dal punto di vista mentale, ma l’allenatore ha insistito sull’atteggiamento e sul lavoro: “Perdere oggi sarebbe stato doloroso. Dopo una prestazione del genere, anche a livello mentale con una sosta di mezzo. Invece i ragazzi hanno fatto tutto quello che potevano fare, come sempre. Io non ho niente da recuperare. Purtroppo non siamo riusciti a vincere. Dopo la sosta recupereremo un po’ di giocatori e credo che la squadra possa fare meglio. In questo momento siamo dentro la Coppa Italia, dentro la Champions, dentro la sosta per i primi 4 posti in campionato, anche se siamo lontani. Essere depressi non serve a niente, ci vuole voglia e positività. E soprattutto serietà nel lavoro, come i calciatori e lo staff fanno”.

In chiave tattica, Allegri ha definito la giornata come una gara in cui un passo in avanti lo ha registrato l’ordine di squadra: “In un modo molto semplice siamo stati un filo più ordinati. Nel primo tempo, tra Tavares e Noslin non riuscivamo a prendere le contromisure sulla sinistra. Poi già alla fine dei primi 30 minuti la squadra stava facendo meglio. Potevamo essere meno frenetici in alcuni momenti, ma abbiamo anche avuto delle situazioni importanti”. Una fotografia utile per capire come è maturato il pareggio, nonostante i problemi iniziali di assetto sulle corsie esterne.

Un momento di riflessione ha coinvolto anche Lang, spesso al centro delle attenzioni: “Lang è un ragazzo che ha delle qualità importanti, ha fatto una buona prestazione. Deve crescere in responsabilità, come tanti altri, sapendo che ogni pallone può essere decisivo. Nel secondo tempo ha messo buoni cross. Nel primo tempo crossavamo dalla sinistra ma ci mancava qualcuno che si inseriva”. Una valutazione che lascia intravedere una progressione possibile dai margini, con la consapevolezza che la crescita individuale si traduca in contributi concreti anche in partite ad alta intensità.

La gestione dello spogliatoio resta al centro delle preoccupazioni: “Per esperienza e per carattere, credo che a tutte le problematiche c’è la soluzione. Il possibile lo dobbiamo fare, l’impossibile mi viene più difficile. Chiedo alla squadra di fare il possibile e lo sta facendo, in un momento psicologico che non è facile. E ci mancano dei ragazzi in partita e durante l’allenamento, un conto è allenarsi in 13 e un altro conto è allenarsi in 20. Ma non sono alibi. Ora c’è la sosta, rientreranno tre giocatori dagli infortuni”».

Il rapporto con la proprietà resta una cornice pacata ma lucida: “Col presidente ci parlo, ci ho parlato prima e dopo la partita, credo che abbia chiara la realtà delle cose. Rispetto a quelle che erano le aspettative ci sono delle difficoltà oggettive”. E su Lucca, un tema ricorrente tra tifosi: “I miei giocatori li difendo non perché mi piace difenderli, ma perché lo meritano. Lucca è stato acquistato l’anno scorso, se l’hanno preso è perché ha delle qualità. Se era bravo prima, è bravo ora. Ora è un momento di difficoltà, ma tra 20 giorni, un mese, tornerà a far bene e far gol. Anche Hojlund. Qui di vagabondi non ce ne sono, quindi li difendo”.

Infine, una riflessione sulla porta: “Sono due portieri di grande valore. Meret aveva fatto due partite importanti e oggi poteva subire un po’ la situazione. Milinkovic è un portiere molto bravo, un giocatore di grande responsabilità su cui posso fare affidamento. Oggi ha giocato bene anche con i piedi”. Il tecnico esce dalla conferenza consapevole che, tra Coppa Italia, Champions e un campionato ancora aperto, la strada è perfettamente tracciabile: servono continuità, fiducia reciproca e un potenziale al netto della sosta, pronto a emergere non appena la squadra tornerà in campo.

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