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Napoli-Lazio: Olivera torna, Politano out e Vergara nel tridente al 4-3-3

Di Sabino Pardi7 Novembre 2026 - 18:2031 minuti fa 3 min di lettura
Napoli-Lazio: Olivera torna, Politano out e Vergara nel tridente al 4-3-3

Napoli-Lazio è alle porte e l’allenatore Massimiliano Allegri potrebbe cambiare pelle. Secondo Areanapoli.it, il rientro di Mathias Olivera dall’infortunio potrebbe spingere il tecnico a virare dal 3-5-1-1 usato nell’ultima partita di Champions League al 4-3-3, con una gestione diversa dei movimenti e delle linee.

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L’ipotesi del 4-3-3 è accompagnata da una possibile revisione della linea difensiva. Meret sarebbe protagonista tra i pali, supportato da una retroguardia a quattro formata da Beukema a destra, Rrahmani e Rafa Marin al centro, Olivera a sinistra. A centrocampo, le chiavi del gioco dovrebbero essere affidate al terzetto McTominay, Gilmour e De Bruyne, una soluzione che punta a equilibrare peso tecnico, densità in mezzo al campo e possibilità di verticalizzazioni accurate. L’idea sarebbe una Napoli più propositiva, capace di accelerare e di aprire varchi rapidi alle spalle della mediana avversaria.

Politano out, Vergara nel mirino. Se si confermerà il 4-3-3, la convocazione del giovane Antonio Vergara potrebbe trasformarsi in una realtà concreta, con lui impiegato nel tridente offensivo al posto dell’esterno destra. Resta però viva anche la possibilità di confermare il vecchio assetto, con Vergara adattato sulla fascia destra e Lang incaricata di presidiare l’altro corridorio offensivo. La decisione definitiva sulla disposizione in campo arriverà soltanto nelle ultime ore che precedono il fischio d’inizio, perché Ogni alternativa dipende dall’adeguatezza fisica dei giocatori disponibili e dalla valutazione di Allegri sulla tenuta della linea offensiva.

In caso di 4-3-3, il quadro sarebbe completato da una terna offensiva compatta. Vergara e Lang sulle corsie esterne, con Hojlund come riferimento centrale, in una formazione che punta a mobilità e finalizzazione nelle ripartenze. Un’idea di gioco che, se effettiva, punterà a sfruttare la rapidità di esterni e la presenza di un centravanti capace di tenere alta la pressione. L’assetto, però, resta subordinato alle condizioni fisiche dei giocatori e alle valutazioni tattiche che verranno effettuate nelle sedute di rifinitura.

La partita contro la Lazio rappresenta quindi anche un banco di prova per la nuova idea di Allegri: se la scelta del 4-3-3 dovesse essere confermata, Napoli punterà a una gestione più incisiva della palla, a una pressione coordinata e a transizioni rapide che possano mettere in difficoltà la difesa biancoceleste. In alternativa, la squadra potrebbe restare fedelissima al 3-5-1-1, con adattamenti specifici a partita in corso, preservando l’equilibrio difensivo senza rinunciare a una componente offensiva più contenuta.

In ogni scenario, resterà centrale la capacità di Olivera di proporsi come regista della fascia e di dare ampiezza al gioco, permettendo a McTominay e Gilmour di orchestrare la manovra con maggiore pulizia e ai taglienti inserimenti di De Bruyne di trovare spazi utili. L’esito finale dipenderà da una serie di fattori: l’efficacia del pressing, la gestione delle linee da parte di Rrahmani e Rafa Marin, e la precisione delle verosimili verticalizzazioni costruite dal centrocampo. In attesa di conferme ufficiali, la lettura tattica resta aperta: Napoli cerca una strada per sbloccare una Lazio che, dall’altra parte, risponderà con la solidità tipica della sua linea difensiva e con eventuali contromosse pronte a interrompere i tempi di gioco avversari.

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