Secondo Areanapoli.it, il Napoli sta vivendo un avvio di stagione molto complicato e, oltre all’allenatore Massimiliano Allegri, sul banco degli imputati è finito anche Giovanni Manna, l’uomo che in estate ha guidato il reparto mercato azzurro. L’obiettivo minimo di inizio stagione, centrare la qualificazione ai playoff in Champions League, resta realistico solo in via teorica: in campionato la corsa al titolo sembra lontana, con la necessità di recuperare terreno e ritmo.
Le tre mosse che hanno alimentato la contestazione nei confronti del dirigente partenopeo ruotano intorno a due scelte non riuscite e a una terza che, finora, non ha prodotto i frutti sperati. Il primo “errore gravissimo” indicato è l’ingaggio di Benoît Badiashile. Un profilo di qualità, certamente, ma segnato da problemi fisici consolidati: una condizione che, secondo i cronisti, avrebbe potuto esporre la squadra a rischi in una fase in cui la difesa era già in difficoltà, soprattutto perché Buongiorno e Beukema hanno saltato il ritiro estivo e hanno dovuto gestire fatiche e turni di lavoro diversi per tornare in forma. L’operazione, dunque, è stata letta non solo come scelta tecnica, ma anche come segnale sulla gestione delle ricoperture in rosa e sulla pianificazione di una squadra che doveva essere competitiva sin dall’inizio.
Il secondo fronte di critica riguarda Okafor, scelto da Manna per sostituire Kvaratskhelia durante la prima annata di Conte sulla panchina azzurra. Una decisione che, secondo chi analizza la situazione, si è rivelata infelice per diverse ragioni: Okafor ha mostrato una condizione fisica non ottimale, e la gestione dell’emergenza sull’esterno offensivo non ha permesso di mantenere costante il rendimento che ci si aspettava da una rotazione di alto livello. In città, molti commentatori hanno sottolineato come la scelta sia nata dall’esigenza di non rinunciare a un sostituto all’altezza ma non abbia trovato riscontri concreti in termini di continuità e impatto sul gioco.
Sul capitolo relativo a Gila, la scrutinata responsabilità di Manna rimane priva di colpe specifiche, secondo quanto riferito dall’articolo. Il DS avrebbe trovato l’accordo con il calciatore, ma la società azzurra non avrebbe voluto soddisfare le richieste economiche avanzate dalla Lazio. Il centrale in questione, descrittto dalla narrazione come appetibile per la difesa partenopea, avrebbe manifestato disponibilità al trasferimento a Napoli, ma l’aspetto economico ha frenato la trattativa. In questo senso, la pagina dell’ultima sessione di mercato non si chiude con un colpo a effetto, né con una chiusura in proprio favore: resta un “rimpianto” non incanalato in una soluzione concreta.
In chiusura, l’analisi sintetizza una stagione in cui le scelte di mercato hanno alimentato tensioni più che certezze. La criticità non è solo sul terreno tecnico, ma riguarda la capacità della dirigenza di armonizzare esigenze immediatamente utili a una squadra in difficoltà con una visione a medio termine, capace di restituire competitività in campionato e in Europa. Con la qualificazione ai playoff in Champions che resta l’obiettivo minimo, resta da capire se Napoli riuscirà a trasformare le lacune evidenziate in opportunità di riflessione e rinforzo, oppure se la prossima finestra di mercato diventerà la cartina di tornasole della continuità o del cambio di rotta della dirigenza.
