Secondo Areanapoli.it, l’Atalanta ha chiuso la terza giornata della Conference League 2026/27 con un 1-1 contro il Kairat Almaty, allestito stasera alla New Balance Arena di Bergamo. Un risultato che non ha certamente fatto felice Maurizio Sarri né i tifosi che si aspettavano una prova diversa dalla squadra di casa.
L’incontro è stato segnato da una prestazione scarna dal punto di vista tattico, soprattutto considerando la fatica fisica e mentale che la Dea sta vivendo in questa fase della stagione. Il Kairat, avversario da non sottovalutare, ha impattato con una rete di Gioia e ha retto l’urto bergamasco nonostante l’impegno degli atalantini. In sostanza, la partita ha mostrato una squadra che, pur rimanendo in controllo del pallone, non è riuscita a trasformare la mole di possesso in soluzioni decisive contro un avversario che ha saputo resistere e ripartire senza scossoni.
“Guarire con questa partita era difficile. Stiamo giocando con giocatori che hanno fatto tre allenamenti di reparto. I giornalisti fanno finta di nulla, ma dovendo giocare ogni tre giorni tatticamente non si fa un c***o. Di tattica ne abbiamo fatta tanta a luglio e ad agosto, ma non erano in tanti tra cessioni e infortunati”, il responso di Sarri al termine del match, a sottolineare la fatica reale di una rosa ridotta all’osso e costretta a riflettere sul piano fisico e mentale.
In questo momento, ha aggiunto il tecnico, “stiamo lavorando soprattutto sulla testa dei calciatori, sulla psicologia. Così è chiaro, per esempio, che la linea dietro non è coordinata. Con quattordici giocatori fuori è difficile fare bene. Noi avevamo dieci infortunati e quattro giocatori per i quali le valutazioni sconsigliavano l’utilizzo per più di mezz’ora”.
La lettura che emerge, quindi, è quella di una squadra che paga il peso di una situazione già complicata: indisponibilità numerose e una rotazione forzata hanno inciso sull’assetto e sulla fiducia, in una fase in cui la gestione mentale è diventata una componente quasi determinante. L’allenatore ha messo in chiaro il focus sul gruppo, sullo stato d’animo e sulla necessità di tempo per ritrovare organicità e thò.
Adesso, l’Atalanta tornerà a lavorare per cercare di colmare le lacune evidenziate in questa partita, con l’obiettivo di dare continuità a un percorso che, per la stagione, resta ancora pieno di incognite. Il calendario è impegnativo, ma la priorità resta la congregazione del gruppo: consolidare la testa, ritrovare ritmo e fiducia, e spingere sull’organizzazione difensiva non appena gli infortuni permetteranno di rimpolpare la rosa.
