Secondo Areanapoli.it, Venezia si prende una vittoria pesante al Pier Luigi Penzo in anticipo dell’11ª giornata di Serie A: 2-1 sull’Udinese, in una serata fredda che ha premiato la squadra di Davide Nicola. Il protagonista è l’ex calciatore del Napoli, Pasquale Mazzocchi, la cui verticalizzazione al limite ha guidato il forcing finale: l’assist decisivo per il gol di Kike Pérez ha cambiato l’inerzia del match e rilanciato le speranze lagunari.

La partita, tra due squadre in crisi di risultati, è partita con equilibrio e senza reti per tutto il primo tempo. L’Udinese ha trovato in apertura di secondo tempo la prima scintilla con Toma Bašić, al 53’, che ha trovato un sinistro preciso su cross basso di Antoine Hainaut: palla di poco fuori dalla portata di Okoye, e Venezia avanti di una rete. L’inerzia della gara, però, non ha tardato a cambiare.

Quattro minuti più tardi, i friulani hanno trovato il pareggio con un autogol di Matías Moreno: un tiro-cross di Keinan Davis ha trovato la deviazione del centrale veneziano che ha spinto la palla nella propria porta. Il VAR ha poi confermato l’esito dopo un lungo controllo: l’errore difensivo ha ribaltato il punteggio e riacceso la partita, ora su binari molto serrati.

A decidere la sfida è stato, poco dopo, l’intervento decisivo di Mazzocchi: al 65’ Pasquale ha ricevuto al limite dall’assist del proprio compagno e ha indirizzato un sinistro violento, da circa 20-25 metri, che è entrato all’angolo basso dell’incrocio. Un tiro imparabile che ha scatenato la festa del Penzo e ha consegnato i tre punti a Venezia in una serata che valeva già molto per la classifica. L’Udinese ha avuto l’ultima chance con un gol annullato di Akor Adams nel finale per fuorigioco netto, chiudendo una partita vissuta su ritmi alti e continui ribaltamenti.

La vittoria rilancia Venezia in chiave salvezza: tre punti fondamentali che aiutano a dare respiro al gruppo e al tecnico Nicola, in una stagione complicata fin qui. Per l’Udinese, la sconfitta arriva in un periodo di rinnovamento tecnico: Paolo Zanetti ha guidato la squadra al debutto sulla panchina bianconera dopo l’esonero di Runjaic, ma la prestazione, soprattutto nel secondo tempo, ha mostrato lacune che la nuova gestione dovrà colmare il prima possibile. La differenza tra le due squadre si è pronunciata soprattutto nello sforzo offensivo di Venezia, capace di capitalizzare al meglio le occasioni create, e nella reattività difensiva dell’udinese, che è incappata in due errori pesanti nel giro di pochi minuti.

Nel complesso, la serata ha premiato l’irruenza e l’efficacia di Venezia, ma ha ricordato anche quanto resti serrata la corsa verso la salvezza. La rete di Pérez, servita da Mazzocchi, è diventata simbolo di una squadra capace di trovare soluzioni rapide quando la gara si fa difficile. Il pubblico di casa ha risposto presente, dimostrando che, nonostante la classifica, il Penzo resta un terreno difficile per chiunque arriva in visita.

In chiusura, resta la consapevolezza che la stagione resta lunga e piena di incognite: Venezia ha assorbito una scossa importante, Udinese oggi esce con meno certezze rispetto a qualche ora fa. Per entrambe le squadre, i prossimi turni saranno decisivi per definire orbitanti di classifica, obiettivi e, soprattutto, la percezione della gestione tecnica a breve termine.