La cessione di Fabio Miretti al Besiktas mette in luce la necessità di ricalibrare la strategia di scouting della Società Sportiva Calcio Napoli (SSC Napoli): un giovane profilo conteso è andato altrove, nonostante la possibilità — secondo alcune ricostruzioni — che Antonio Conte lo volesse al Napoli.
Il trasferimento di Miretti è più di un singolo affare: è uno specchio delle dinamiche di mercato contemporanee, dove velocità decisionale, relazioni con gli agenti e capacità di leggere il potenziale a breve termine fanno la differenza. Per una società che ha costruito i suoi successi recenti anche grazie a scelte azzeccate sui giovani, perdere terreno su un centrocampista emergente indica che qualcosa nel meccanismo di ricognizione o nella presa di posizione sul mercato non ha funzionato.
Non è questione di recriminare su un singolo nome: Gli Azzurri devono guardare al quadro complessivo. Oggi il talento non aspetta, e i club esteri hanno mostrato come accelerare con offerte chiare e percorsi di crescita credibili. Il Napoli, tra il Centro Tecnico di Castel Volturno e il lavoro con la Primavera, ha risorse e reputazione; ciò che manca pare essere una catena decisionale più corta e una strategia commerciale che traduca il gradimento tecnico in mosse concrete prima che il mercato affolli.
Ricalibrare lo scouting significa più cose insieme: intensificare la presenza sui campi minori e nei tornei giovanili, consolidare rapporti con club formatori e procuratori, ma anche investire su strumenti analitici che traducano performance in proiezioni realistiche. Serve inoltre chiarezza sulle priorità tecniche: quale è il profilo che Napoli vuole trattenere o anticipare? Senza una lista prioritaria e budget dedicati, i buoni profili scorrono via, come è successo con Miretti.
I tifosi osservano con attenzione. Al netto del rammarico per una possibilità sfumata, la vera prova per I Partenopei sarà trasformare questo episodio in un piano operativo: rendere il flusso di scouting più rapido, la negoziazione più credibile e il percorso di crescita interno più attraente. Solo così il Napoli eviterà di vedere altri giovani promesse partire prima ancora di poterle valutare appieno sul campo del Maradona.
