Società Sportiva Calcio Napoli (SSC Napoli) arriva all’Arsenal con un problema chiaro: Anguissa non si è allenato con il gruppo prima della partita, mentre Neres ha lavorato solo parzialmente nella rifinitura. Due assenze che obbligano il tecnico a decisioni tattiche immediate.
Anguissa, per chi guarda il gioco degli Azzurri, è più di un mediano: è il filtro che spezza le linee avversarie e permette alle mezzali di avanzare senza scoprirsi. Senza quel riferimento la squadra rischia di perdere protezione davanti alla difesa e di vedere le transizioni offensive meno pulite. Contro un avversario come l’Arsenal, che ama giocare in verticale e sfruttare gli spazi tra le linee, perdere quel punto di equilibrio può diventare fatale.
La prima soluzione, conservativa e semplice, è convertire il 4-3-3 in un 4-2-3-1 con due mediani stretti: uno con compiti di interdizione, l’altro con licenza di distribuire. La scelta garantirebbe maggiore copertura davanti alla difesa e permetterebbe agli esterni di alzarsi senza lasciare sguarnite le corsie centrali. È una via che punta a non subire, sacrificando però parte della fluidità offensiva tipica dei Partenopei.
Alternativa più proattiva: mantenere il triangolo a centrocampo ma chiedere a una mezzala di abbassarsi come mezzo-pivot in fase di non possesso. Questo richiede adattabilità e intesa: la mezzala deve essere pronta a perdere metri, coprire palle al piede e garantire la ripartenza. È una soluzione che preserva la dinamicità offensiva, ma espone a rischi se i raddoppi sulle corsie non sono sincronizzati.
Infine, vista la condizione limitata di Neres, il tecnico potrebbe optare per una lettura sulle fasce: esterni più difensivi e inserimenti centrali dall’alto. Ridurre i dribbling isolati e puntare su passaggi veloci tra le linee potrebbe limitare la fatica dello schieramento offensivo e attenuare l’impatto di un attaccante esterno non al 100%.
In tutte le ipotesi, la parola d’ordine resta controllo del ritmo. Se Gli Azzurri riusciranno a dettare tempi e a non far correre l’Arsenal in contropiede, l’assenza di Anguissa sarà meno decisiva. Ma serve un piano chiaro, coperture preventive e sostituzioni lucide: perché una scelta tattica fatta con coraggio può trasformare una criticità in vantaggio.
