Il campanello d’allarme è scattato con chiarezza dopo il debutto in Champions League: Napoli–Arsenal 0–1, gara del 9 settembre 2026 chiusa dal gol di Martin Ødegaard al 75′ (match report SSC Napoli; Sky Sports). Le pagelle pubblicate il giorno dopo da più testate hanno evidenziato criticità nell’ultimo terzo di campo: alcuni esterni non sono riusciti a incidere e sono emerse invece prove incoraggianti di cambi utili alla manovra.

Per evitare ambiguità: Alisson de Almeida Santos è ufficialmente tesserato dal Napoli dallo scorso 2 febbraio 2026 (comunicato SSC Napoli) e figura dunque nella rosa 2026/27; Costantino Favasuli è stato acquisito il 19 agosto 2026 (prestito con obbligo di riscatto) ed è stato impiegato come cambio nella partita contro l’Arsenal, raccogliendo giudizi positivi dalle pagelle; infine il club ha ufficializzato l’arrivo del giovane attaccante José Dinis (Dinis Rodrigues) il 31 agosto 2026, profilo interessante ma non assimilabile a un centravanti affermato e già «killer d’area» in grado di risolvere subito i problemi di finalizzazione.

Le pagelle (tra le quali quelle di Sky Sport e Goal/SkySports) assegnano valutazioni non esaltanti a Matteo Politano e, in alcune redazioni, ad Alisson: voti intorno al 5,5–6 in alcuni casi, con critiche ricorrenti sulla scarsa incisività negli ultimi metri. Al tempo stesso più fonti hanno sottolineato l’effetto positivo dei subentrati, con Favasuli indicato come elemento capace di creare superiorità negli ultimi 20 metri.

Da questo quadro emergono due conclusioni operative, non contrapposte: la prima risposta deve essere tattica e immediata; la seconda è che il mercato va monitorato con attenzione, privilegiando profili pronti a incidere se le correzioni in sede di allenamento e partita non bastassero.

Le leve tattiche praticabili sin da subito sono chiare:

  • migliore circolazione di palla fra le linee e sincronizzazione dei movimenti fra esterni e mezzali per creare scatti alle spalle delle difese;
  • esercitazioni specifiche su scambi veloci e finalizzazioni in spazi ristretti per alzare la percentuale di conversione delle occasioni;
  • più profondità con passaggi filtranti e inserimenti da dietro, e movimenti del centravanti pensati per offrire punti di riferimento più netti in area;
  • uso intelligente delle risorse dalla panchina: valorizzare ricambi come Favasuli e programmare rotazioni che cambino ritmo nell’ultimo quarto d’ora.

Queste ‘patch’ tattiche hanno il vantaggio di essere attuabili immediatamente e di dare al gruppo la possibilità di rialzare le percentuali offensive senza interventi sostanziali sul mercato. Tuttavia, le performance viste contro l’Arsenal motivano anche una strategia parallela: se i numeri offensivi non dovessero migliorare nelle prossime settimane, il club dovrà valutare profili già collaudati sul piano della finalizzazione ravvicinata.

Al momento la finestra estiva si è chiusa con innesti che rafforzano la rosa in profondità ma non risolvono automaticamente il problema del ‘killer d’area’: Dinis Rodrigues è un 2005 con potenziale, Favasuli offre immediata alternativa come cambio, e Alisson è parte integrante del progetto dal 2/2/2026. Non esiste, allo stato attuale, l’annuncio di un centravanti affermato di alto profilo capace di cambiare di fatto il tema della finalizzazione per questa stagione.

In sintesi: le pagelle di Napoli–Arsenal hanno confermato criticità previste e punti nuovi. La priorità è applicare correttivi tattici mirati per migliorare circolazione, profondità e precisione in area; in parallelo la società dovrà restare vigile sul mercato e pronta a intervenire su un finalizzatore pronto all’uso se i numeri offensivi non dovessero risalire. Curare il sintomo con allenamenti mirati è giusto: ma senza escludere la valutazione di rinforzi che possano incidere subito.

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