Marcolin: “Mazzarri ha portato unione. Garcia ha pagato l’empatia mai scattata con i giocatori”

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Dario Marcolin, cronista Dazn ed ex calciatore di Napoli e Lazio. Di seguito, un estratto dell’intervista.

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Che successo è stato quello di Bergamo? “Il Napoli, a mio avviso, ha fatto un gran primo tempo. Ho rivisto un Napoli corto, una difesa alta, Lobotka al centro del meccanismo. Soprattutto, c’è questa nuova vita che Mazzarri vuole dare agli esterni, che devono poter entrare in mezzo al campo. Nella ripresa, la squadra di Mazzarri ha sofferto. Bisognerà cercare di gestire al meglio la condizione fisica. Nel poco tempo che ha avuto, credo che Walter abbia lavorato soprattutto sull’aspetto mentale dei giocatori, garantendo, attraverso an che i colloqui provati, la giusta serenità. Ne è una dimostrazione il bacio di Kvaratskhelia”.

Un clima, sotto questo punto di vista, totalmente differente rispetto alla gestione Garcia? “C’è unione. Ha colpito quanto la squadra abbia voluto quel successo. La voglia, tra allenatore e gruppo, di fare quel risultato”.

Anche i calciatori, dunque, sono colpevoli per quanto accaduto con Garcia? “Non è che siano stati colpevoli. Il calcio, a volte, funziona così. Nel senso che a pagare, spesso, non sono i calciatori ma soltanto l’allenatore. Garcia ha sbagliato tante scelte ma, soprattutto, ha pagato l’empatia che non è mai scattata tra il tecnico e la squadra”.

Qual è l’errore che il Napoli non deve commettere questa sera? “Non deve assolutamente aspettare il Real Madrid. Se commetti questo errore, prima o poi il gol lo prendi. Mazzarri ha detto ‘andiamo a giocare questa amichevole’, ma è chiaramente un tentativo di smorzare la tensione. Sono gare che si sognano da bambini, e Mazzarri ha fatto da pompiere proprio per questo. Gli azzurri avranno anche l’occasione per sfruttare le assenze dei Blancos. Fare una grande partita a Madrid, seppur difficile, può essere uno slancio importante per il nuovo corso. La prestazione al Santiago Bernabeu ti rimane dentro. Sono sicuro che il Napoli saprà fare una grande gara, con grande attenzione”.

Per il Napoli è più importante la sfida di questa sera o quella contro l’Inter? “Se proprio dovessi scegliere, sceglierei la gara contro l’Inter. Un successo contro i nerazzurri riaprirebbe la lotta al titolo. Per le dinamiche di qualificazione, inoltre, non va dimenticato che i partenopei hanno anche l’occasione di sfruttare l’ultima giornata in casa”.


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