A Montesilvano hanno beccato i due che hanno aggredito il fratello di Pisacane, una giustizia che fa bene al Napoli

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#GiustiziaNapoletana: Aggressori del Fratello del Tecnico del Cagliari Finalmente Bloccati!

Amici azzurri, che sollievo vedere che la nostra Napoli, nonostante le sue strade vibranti e piene di vita, non tollera certi abusi! Quelli che hanno avuto la faccia tosta di aggredire il fratello del tecnico del Cagliari proprio ai Quartieri Spagnoli – un posto che per noi napoletani è sacro, fatto di folklore e passione pura – sono stati rintracciati e fermati dalle forze dell’ordine a Montesilvano, in provincia di Pescara. È una notizia che mi fa bollire il sangue per l’indignazione, ma anche per la soddisfazione: finalmente, la giustizia ha messo le cose a posto!

Da tifoso del Napoli doc, con il cuore che batte per ogni goal e per ogni curva dello stadio, non posso fare a meno di dire la mia. Questa storia mi ferisce nel profondo, perché i Quartieri Spagnoli non sono solo un quartiere, sono l’anima della nostra città, dove il calcio si respira nell’aria come il profumo del ragù della domenica. Aggredire qualcuno lì, legato al mondo del pallone, è come offendere la nostra fede azzurra. Ma ecco che arriva questa svolta, e io esulto come se avessimo segnato all’ultimo minuto: rintracciati e fermati, signori! Significa che Napoli, con tutto il suo spirito combattivo, non chiude un occhio su queste porchate. Siamo gente di cuore, passionale fino al midollo, ma la violenza non fa parte del nostro gioco – e devo ammettere, con un po’ di orgoglio partenopeo, che vedere questi tizi beccati altrove mi fa pensare: “Avete provato a sporcare la nostra terra, ma la legge vi ha rincorso fin laggiù!”

Certo, nel calcio le rivalità sono sacre, tra noi e il Cagliari c’è sempre stata quella sana competizione che ci fa saltare in piedi, ma eventi del genere non c’entrano nulla con lo sport che amiamo. È un reminder per tutti: il pallone unisce, non divide con pugni e minacce. Forza Napoli, sempre e comunque, perché la nostra squadra e la nostra città meritano rispetto e passione vera, non queste storie da quattro soldi.

In conclusione, questa vicenda ci insegna che, anche nelle pieghe più turbolente del calcio, la giustizia arriva sempre, e noi napoletani la sosteniamo con tutto il fiato in gola. Avanti così, azzurri!

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