#Osimhen e il mercato raccontato a caldo: Mantovani svela i retroscena tra scelte tecniche e colpi di fortuna #Calcio #Mercato
Leonardo Mantovani, ex responsabile scouting del Napoli e attuale direttore tecnico del Lumezzane, è intervenuto nel corso del Palermo Football Meeting a “La Braciera in Villa”, evento organizzato da Conference403 con il patrocinio dell’ARS e del Comune di Palermo.
Queste le sue dichiarazioni sull’acquisto di Victor Osimhen nel 2020:
“Ero andato a vedere i due terzini dell’Ajax durante Ajax-Lille: Tagliafico e Mazraoui, gente che di strada ne ha fatta. Tornando indietro, mi ero segnato però anche Soumaré e Osimhen del Lille. Questo Osimhen aveva grande corsa, copriva tutto il fronte d’attacco, ma non era da Napoli. Noi giocavamo con Mertens falso nove all’epoca e Osimhen aveva caratteristiche completamente diverse. Nel 2019, con l’esonero di Ancelotti, arrivò però Gattuso, che innanzitutto ci chiese un play: venne Lobotka, ma ancora prima Demme. Dopo la vittoria della Coppa Italia, Gattuso ci disse di voler continuare a giocare in questo modo anche nell’anno successivo, con la squadra più bassa, chiedendoci un centravanti con profondità e velocità. Riguardando il nostro database, venne fuori che proprio Osimhen era il giocatore da andare a prendere”.
Mantovani traccia così il filo delle decisioni: dall’osservazione sul campo ai cambiamenti tattici che trasformano un profilo “non da Napoli” nel nome giusto al momento giusto. Un retroscena concreto, senza fronzoli, che spiega come si costruisca un colpo importante.
