Lele Adani ha parlato chiaro e tondo, svelando una verità scomoda dopo il tristissimo spettacolo di Milan e Juventus a San Siro. “Uno schifo”, ha esclamato senza mezzi termini, e noi non possiamo che dargli ragione. Ma la vera domanda è: davvero ai tifosi di queste due squadre importa solo il risultato?
Nell’era in cui il calcio dovrebbe essere spettacolo, il match di ieri ha dimostrato il contrario. I sessantamila sugli spalti si sono trovati di fronte a un gioco inguardabile, fatto solo di reti difensive e zero emozioni. E cosa pensano i napoletani? Sorridono! Perché nel nostro amato Napoli il gioco è poesia, il dribbling è arte. Cosa resterebbe da dire di un incontro in cui il coraggio è stato sepolto sotto una valanga di paure?
Adani affonda il coltello: “Basta con la mentalità rassegnata! Questo calcio non è esportabile! Indegniamo i nostri colori e le nostre tradizioni per una classifica che non parla di passione, ma di risultati sporchi”. Già, perché chi ha avuto il coraggio di guardare Milan-Juve si è trovato a spegnere la TV dopo un quarto d’ora, rassegnato dall’apatia di un gioco che non emoziona. I tifosi hanno il diritto di urlare: vogliamo di più!
E mentre il calcio italiano si dibatte in un limbo di indecisione, il Napoli mostra il volto di chi sa come si gioca. Lo sanno bene gli azzurri, che sanno come far sentire i cuori battere. Non lasciamo che il presente ci inghiotta in una spirale di mediocre autocontentamento. La nostra Serie A ha bisogno di meno difese e più audacia, ha bisogno di tornare a brillare.
Ma la vera domanda resta. Siamo pronti, noi tifosi, a rimettere in discussione queste logiche stantie? O continueremo a guardare cadere il livello del nostro amato calcio? La discussione è aperta!

