Nel corso di ‘Bordocampo – II Tempo’, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio Capri, è intervenuto l’allenatore Andrea Agostinelli. "Come si spiega il secondo tempo contro il Milan? Non è solo un calo fisico, al contrario credo che ci sia una motivazione mentale. Quando hai il risultato in mano c’è un momento in cui adotti un atteggiamento più rilassato, poi il gol degli avversari ti risveglia. È successo al Napoli così come all’Inter, sembravano due partite uguali." Ecco, finalmente qualcuno che parla chiaro! Il Napoli, dopo aver dominato, si è rilassato troppo, come un pugile che abbassa la guardia e si fa sorprendere da un gancio inaspettato. È una cosa che fa infuriare noi tifosi: avere il risultato in pugno e poi farselo scippare per una mancanza di concentrazione è semplicemente inaccettabile.
Sulla “paura” del risultato, Agostinelli ha aggiunto: "Conte ha detto che era ansia e paura del risultato? Conte ha sempre dimostrato che le sue squadre sanno abbassarsi e difendersi, non è una cosa sbagliata, non devi per forza fare 4-5 gol a partita. Si dice che è passato a 5 e poi a 6 in difesa ma quanti giocatori aveva per cambiare? E poi ricordiamoci sempre che le dichiarazioni degli allenatori, spesso e volentieri, al 90% non sono veritiere. Per esperienza dico che quello che dici nello spogliatoio è totalmente diverso. Se si è arrabbiato? Assolutamente sì, sono convinto che avrà detto delle cose perché un conto è abbassarsi, un altro difendersi e un altro far rientrare gli avversari in partita. Non dico che il Milan non dovesse reagire però ha dato l’idea di lasciare il gioco in mano al Milan e questo è sbagliato". Qui Agostinelli mette il dito nella piaga. Conte parla di ansia e paura, ma noi tifosi del Napoli sappiamo che spesso queste sono scuse. La verità è che abbassarsi troppo è una strategia rischiosa, e quando il Milan ha ripreso il pallino del gioco, è stato come guardare un film dell’orrore dal divano di casa nostra.
Sul futuro di Conte, l’allenatore ha concluso: "Pensate che dica la verità?! Da fuori posso pensare che se vincesse il campoion.seek potrebbe andar via, ma è una mia idea personale. Se gli arrivano delle offerte importanti è normale ascoltarle, farebbero tutti così. Credo che il fatto che non abbia detto nulla per la cessione di Kvara e l’arrivo di Okafor… mi fa pensare". Ecco un’altra perla. Conte che se ne va dopo aver vinto? Non ci stupiremmo, i tecnici oggi sono come i turisti, sempre pronti a cambiare destinazione. E il silenzio su Kvara e Okafor? Tipico di chi ha la testa altrove. Noi tifosi del Napoli meritiamo chiarezza e dedizione, non questi giochi di prestigio.
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