sabato, Gennaio 17, 2026

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Al Maradona, omaggio a Commisso prima di Napoli-Sassuolo: un gesto che unisce i cuori azzurri e oltre

#FIGCOnoraCommisso: Un gesto di rispetto che unisce il calcio, anche da Napoli! #CalcioItaliano #Rispetto

Da Napoli, dove il cuore batte per l’azzurro e il San Paolo è un tempio, non possiamo ignorare un atto come questo della FIGC. Eh, sì, parlano tutti di questa decisione ufficiale per commemorare Rocco Commisso, il presidente della Fiorentina che ci ha lasciato troppo presto. È una cosa che fa riflettere, perché nel calcio, con tutte le rivalità e le sfide sul campo, certi momenti ci ricordano che siamo prima di tutto esseri umani.

Immaginatevi: la FIGC, l’ente che governa il nostro amato pallone, ha deciso di onorare un uomo che ha dato tanto alla Fiorentina, trasformandola in qualcosa di più grande. Non è solo una formalità, no? È un segnale che il calcio italiano sa ancora fermarsi per rendere omaggio a chi ha lottato con passione. Da queste parti, a Napoli, siamo abituati a vivere il gioco con il fuoco nelle vene, con quella napoletanità che ci fa urlare per ogni goal e piangere per ogni sconfitta. E allora, dico io, bravo alla FIGC per aver scelto di ricordare Commisso in modo ufficiale – magari con un minuto di silenzio o un’iniziativa speciale nei prossimi match. È come se dicessero: “Ehi, il calcio non è solo competizione, è anche cuore e memoria”.

Però, da tifoso del Napoli, non posso fare a meno di pensare a come queste cose ci uniscano. Ricordate quando perdiamo un nostro eroe, come Maradona? Il mondo si ferma, e anche i rivali rispettano. Ecco, con Commisso è lo stesso: era un presidente che ha investito, che ha creduto nei suoi colori viola con la stessa foga con cui noi crediamo nel Napoli. Magari la Fiorentina e noi ci siamo scontrati sul campo, con partite che hanno fatto bollire il sangue, ma oggi è il momento di dire: “Riposa in pace, presidente. Dal Vesuvio, ti mandiamo un saluto con quel tocco di calore partenopeo che non si scorda mai”.

In fondo, il calcio è questo: una famiglia allargata, piena di passione e di storie. Questa decisione della FIGC non solo commemora Commisso, ma ci spinge a riflettere su quanto sia importante onorare chi ha contribuito a renderlo grande. Forza Napoli, e forza al calcio italiano – perché, alla fine, siamo tutti uniti da questo gioco che ci fa sognare.

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