Il Napoli di Conte e quelle dicerie che non ci spaventano mai! #ForzaNapoli #PartenopeiSempre #AntonioConte
Ah, che emozione sentir parlare Massimo D’Alessandro del nostro Napoli, quel club che batte nel cuore di ogni partenopeo! Lui si è soffermato su quelle dicerie popolari che da sempre inseguono la squadra azzurra, come se fossimo destinati a combattere non solo sul campo, ma anche contro pettegolezzi e pregiudizi. Io, da vero tifoso, ci metto tutta la passione: quante volte abbiamo sentito dire che il Napoli è “sfortunato” o “maledetto”, eh? Eppure, eccoci qui, con Antonio Conte al timone, a dimostrare che siamo fatti di stoffa più dura.
Pensa un po’, queste dicerie sono come il vento di scirocco che arriva dal mare: fastidioso, ma non ci ferma. D’Alessandro ha colto nel segno, ricordandoci come il Napoli abbia sempre dovuto scrollarsi di dosso etichette ingiuste, quelle chiacchiere da bar che sottovalutano la nostra resilienza. Io dico: ma chi se le fila? Siamo i partenopei, gente che ha visto Napoli risorgere dalle ceneri, e il nostro club è lo stesso. Con Conte, sentiamo aria di rivincita, di quel gioco tosto e combattivo che ci fa gridare “Forza Napoli” fino in curva. È come se D’Alessandro ci stia dando una pacca sulla spalla, dicendoci: “Ragazzi, ignorate il rumore e concentratevi sul campo”.
Eppure, fa male pensare a come queste dicerie popolari abbiano segnato la storia del club, quasi come un’ombra che non se ne va. Ma noi, con il nostro spirito fiero e quel pizzico di ironia tutta napoletana, ridiamo in faccia a chi ci sottovaluta. “Ah sì? Vediamo cosa dite dopo una vittoria!”, è il mio mantra ogni domenica. D’Alessandro ha aperto un bel discorso, e io lo ringrazio per aver dato voce a ciò che tanti di noi sentono: il Napoli non è solo una squadra, è un simbolo di orgoglio partenopeo.
In fondo, mentre il mondo del calcio va avanti, il Napoli di Conte ci ricorda che le dicerie sono solo parole al vento, e noi siamo pronti a scrivere la nostra storia con sudore e passione. Avanti così, azzurri!
