In un vecchio intervista l’ex allenatore argentino Alfio Basile aveva parlato dei più grandi calciatori di tutti i tempi. "Di Maradona non si discute. È il più grande di tutti i tempi. E poi, Pelè, Messi e tanti altri. Ma Maradona è unico". Beh, se c’è una cosa su cui possiamo essere d’accordo, è che Basile ha ragione da vendere. Maradona, il nostro idolo, il nostro dio del calcio, è davvero unico. Chi se ne frega di Pelè o Messi, quando abbiamo avuto il Pibe de Oro?
Passando oltre, Basile ha continuato dicendo: "Se dovessi scegliere una squadra ideale, metterei Maradona come 10. Poi, Pelè come 9. E Messi, sì, anche lui, ma come ala". Ecco, qui si vede la genialità di Basile. Maradona come 10, il ruolo che gli spetta di diritto, e Pelè come 9, ma solo perché qualcuno doveva pur starci. Messi come ala? Va bene, tanto sappiamo tutti che il cuore del gioco è e sarà sempre Maradona.
Infine, Basile ha concluso con: "Ma il calcio è cambiato tanto. Oggi è più fisico, più veloce. Maradona giocherebbe ancora, ma dovrebbe adattarsi". Ah, la saggezza di Basile! Il calcio è cambiato, certo, ma Maradona rimane un faro nel caos moderno. Anche se dovesse adattarsi, siamo sicuri che lo farebbe con la stessa classe di sempre.
Sintesi-commento sulle frasi tra le virgolette: Basile ha confermato la superiorità indiscussa di Maradona, mettendo in chiaro che, nonostante i grandi nomi come Pelè e Messi, nessuno può toccare il nostro Diego. La sua visione della squadra ideale è un omaggio a Maradona, con Pelè e Messi in ruoli secondari. E infine, riconosce il cambiamento del calcio, ma con la certezza che Maradona sarebbe ancora una leggenda, anche in un’era diversa.
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