“Ma che partita è stata quella contro il Como? Un Napoli imbarazzante, incapace di ritrovare il proprio genius loci!” Queste le parole di Carlo Alvino, un nome che i tifosi azzurri conoscono bene. A caldo, il giornalista ha smontato senza pietà la performance della squadra di Spalletti, mettendo il dito sulla piaga di una lettura di gioco che ha lasciato molti con l’amaro in bocca.
Il Napoli, che in campionato ha sempre dato l’impressione di voler dominare, ha faticato a imporsi. E non stiamo parlando di una trasferta impossibile! Questo Como, a dire il vero, non è certo una corazzata. Eppure, la squadra partenopea è sembrata disorientata, come se stesse cercando un equilibrio che, evidentemente, non ha. I tifosi si sentono traditi, e non hanno torto: dove sono finiti il coraggio e l’attitudine vincente?
I social si infiammano, le discussioni nei circoli di tifosi si moltiplicano. “Ragazzi, abbiamo bisogno di un leader!”, scrive un tifoso su Twitter, sintetizzando un malessere collettivo. Ma è davvero solo un problema di personalità o c’è qualcosa di più profondo che non va? Queste sono domande che rimbalzano tra le piazze virtuali della città e che meritano risposte concrete.
Non possiamo nasconderci dietro un dito: la pressione sulle spalle di Spalletti è palpabile. Perché il Napoli ha le potenzialità per essere grande, ma troppe volte si è arenato nei momenti cruciali. I tifosi vogliono risposte, vogliono vedere il fuoco negli occhi dei giocatori, vogliono che si riprenda quel spiritillo che ha fatto uscire la napoletanità più bella e fiera. “Se non riprendiamo a vincere, la storia si ripete”, ha chiosato Alvino. È un monito che non possiamo ignorare.
La stagione non è finita, ma è chiaro che, se i ragazzi vogliono tornare a far sognare Napoli, devono rimboccarsi le maniche e cambiare marcia. E mentre il dibattito si infiamma, la domanda rimane: riuscirà il Napoli a ritrovare la sua identità e salire nuovamente in alto? I tifosi sono pronti a discutere. E voi?

