Il Napoli è sotto attacco, e non solo dalle squadre avversarie. Gli avvenimenti legati al Var stanno sollevando un’onda di indignazione che scuote l’intero sistema calcio italiano. La rete annullata a Miguel Gutierrez nell’ultima sfida contro l’Atalanta è solo l’ultima goccia in un mare di polemiche.
Carlo Alvino, noto giornalista, ha messo il dito nella piaga attraverso il suo profilo Instagram. Ha detto senza mezzi termini: “Con quale serenità può un arbitro gestire un ruolo così delicato se è sotto indagine?” Le sue parole risuonano come una campana d’allerta. La gestione del Var, secondo Alvino, è un balletto di soggettività, dove le decisioni sembrano più influenzate da “sensibilità” e “interpretazioni” che da rigorosi criteri oggettivi.
E come se non bastasse, ha frantumato il mito che il Var avrebbe dovuto garantire giustizia. “Aureliano non interviene su una rete regolarissima,” ha sbottato; un episodio che getterebbe ulteriori ombre sul già controverso operato degli arbitri. La sensazione è che ci sia una regia invisibile che decide a favore di chi già comanda in classifica, lasciando il Napoli come un pesce fuor d’acqua.
Alvino non si è risparmiato nel sottolineare l’assurdità di certe spiegazioni, come quella del “fallo di mano” a cui non esiste nemmeno un riscontro nel regolamento. “Si applicano regole non contemplate dai regolamenti e si alterano le competizioni,” ha dichiarato, evidenziando il rischio di una deriva che potrebbe compromettere l’integrità del nostro campionato.
Dopo tutte queste rivelazioni, siamo davvero sicuri che il Napoli sia solo una vittima di sfortune arbitrali o c’è qualcosa di più grande in gioco? Perché questa omertà sembra pesare unicamente sugli azzurri mentre altri godono di una protezione invisibile. La procura di Milano deve scavare a fondo. I tifosi meritano di sapere se questa è solo una serie di episodi sfortunati o se si sta delineando un sistema oppressivo.
C’è ancora molto da scoprire e, soprattutto, da discutere. Ma una cosa è certa: il Napoli e i suoi tifosi non resteranno in silenzio. Che ne pensate? È solo sfortuna o c’è una strategia dietro questa apparente ingerenza?

