Carlo Alvino non ci sta. E ha ragione. La Lega ha il coraggio di infilare Napoli-Bologna di lunedì sera, e il nostro cronista azzurro esplode: “È un affronto! Dopo le battaglie in Europa, schiacciano i nostri guerrieri come straccetti”.
Pensa un attimo. Il Napoli che corre per la Champions, che suda in Conference, e poi? Pumpa di lunedì, con lo stadio vuoto e le gambe di piombo. Alvino lo sbraita da anni, e stavolta tocca il cielo con un dito.
“Una scelta che puzza di disprezzo verso il Napoli e i suoi tifosi”, tuona il giornalista Rai, grande cuore azzurro. E chi non è d’accordo alzi la mano. In un calendario già folle, questa è la ciliegina.
I ragazzi di Conte meritano palchi pieni, non serate da TV di nicchia. E i tifosi? Quelli del San Paolo che aspettano il rientro dalla trasferta, per poi marcire davanti allo schermo a mezzanotte.
Bologna non è l’Inter, non è lo Stadium. Ma la Lega pare cieca. Penalizza chi lotta per lo scudetto, chi riempie gli occhi del mondo con il gioco azzurro.
E non ditemi che è per gli ascolti. Quelli li fa il Napoli da solo, con Osimhen che vola e Kvarats che incanta. Alvino ha acceso la miccia, e ora?
Ditecelo voi: è una guerra contro il Napoli o solo idiozie da scrivania? Sbottonatevi nei commenti, azzurri. Facciamo casino.
