Ancelotti-Napoli: la ragione della separazione. L’allenatore non era colpevole

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La Gazzetta dello Sport di oggi analizza la decisione di Aurelio De Laurentiis di licenziare Carlo Ancelotti, attuale allenatore del Real Madrid.

Carlo Ancelotti, ex tecnico del Napoli, affronterà la squadra partenopea nei due incontri di Champions League previsti per la fase a gironi della massima competizione europea per club. La Gazzetta dello Sport di oggi, nella sezione dedicata al calcio, ripercorre la parentesi napoletana dell’attuale allenatore del Real Madrid, che raggiunse il culmine con l’ammutinamento del 2019. “La rottura con l’esperto tecnico reggiano fu provocata dal famoso ammutinamento del 5 novembre 2019, durante il quale emersero dissidi e problematiche nello spogliatoio in modo clamoroso”.

“Il presidente De Laurentiis – si legge ancora – decise che il linguaggio sempre informale di Carletto non fosse adatto alla squadra azzurra e scelse la mano ferma di Rino Gattuso. Nel corso del tempo si capì che i problemi si trovavano all’interno dello spogliatoio e, senza bisogno di cercare capri espiatori, i grandi cambiamenti dell’estate scorsa (si fa riferimento esplicito ad alcuni giocatori chiave come Insigne, Mertens e Koulibaly, ndr) hanno portato il Napoli a una vittoria di campionato tanto sorprendente quanto meritata, ottenuta dominando con nuovi giocatori”. Quindi, Ancelotti non aveva alcuna colpa: il problema di quel Napoli era nello spogliatoio…

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