domenica, Febbraio 22, 2026

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Atalanta-Napoli: la posizione del VAR secondo l’analisi dell’ex arbitro Calvarese

#AtalantaNapoli: la VAR fa discutere, che battaglia!

La sfida tra Atalanta e Napoli ha acceso una miccia che continua a bruciare nelle discussioni tra i tifosi. Non stiamo parlando di un semplice scontro di gioco, ma di un incontro che ha messo a nudo tutte le fragilità del sistema VAR. Le polemiche si sprecano, e non potrebbe essere diversamente, perché quando a farla da padrone sono scelte arbitrali contraddittorie, il dibattito si infiamma come una tifo al San Paolo.

Le parole di un ex arbitro

Gianpaolo Calvarese, ex fischietto internazionale, ha preso posizione con fermezza. Sui suoi canali social, ha mandato un messaggio diretto e incisivo, puntando il dito contro il VAR di Gianluca Aureliano. “Il VAR sbaglia due volte: prima a intervenire per revocare il rigore per gli ospiti, poi – al contrario – quando non richiama Chiffi per convalidare il gol dello 0-2, dimostrando zero uniformità”. Una dichiarazione che colpisce dritto al cuore del problema: la mancanza di coerenza nelle decisioni.

La sensazione di arbitrarietà

Non si tratta solo di errori isolati, ma di una trama più profonda. In un momento decisi dove gli animi dei tifosi sono a fior di pelle, ci si aspetterebbe che la tecnologia portasse chiarezza e sicurezza, invece sembra alimentare confusione. La partita diventa un palcoscenico in cui il VAR, anziché essere un alleato, si trasforma in un avversario che mina la fiducia nel sistema stesso. Come si può accettare che ci sia un intervento considerato eccessivo e, subito dopo, un silenzio imbarazzante su una situazione altrettanto significativa?

L’atmosfera di quella partita si è caricata di tensione, una sorta di colpo di scena che ha diviso il popolo azzurro. Non ci si può limitare a osservare; serve una riflessione profonda, perché il vero tema va oltre l’autoreferenzialità delle decisioni arbitrariali, tocca un nervo scoperto della nostra passione per il calcio. Perché, alla fine, quello che vogliamo è vedere il nostro Napoli giocare senza confusione, senza il peso di errori che sembrano perpetuarsi nei momenti più cruciali.

In un’epoca in cui la tecnologia dovrebbe semplificare le cose, ci troviamo a discutere di scelte che rendono tutto più complicato. La lotta continua, e noi, sempre con il cuore in mano, rimaniamo qui, a tifare e a sperare che un giorno la giustizia sportiva possa brillare con la stessa intensità del nostro amore per il Napoli.

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