Barcellona ancora in esilio: ennesimo rinvio per Camp Nou! I catalani fanno la figura dei ritardatari cronici, mentre i politici municipali dormono sonni tranquilli. #Barca #ChampionsLeague #DisastriStadi
Il Barcellona si trova ancora una volta costretto ad aspettare per tornare al suo storico Camp Nou, ristrutturato ma non abbastanza per ospitare le partite. Il club ha confermato che lo stadio non sarà pronto per la prossima sfida di Champions League contro l’Olympiakos, prevista per il 21 ottobre, a causa della mancanza del permesso dal consiglio comunale. È incredibile come questi burocrati riescano a complicare le cose, lasciando i blaugrana senza una vera casa.
La terza partita della stagione si disputerà ancora allo stadio Olimpico di Montjuic, dove ieri sera il Barcellona è stato battuto 2-1 dal Paris Saint Germain. A più di due anni dall’avvio dei lavori, l’impianto non è ancora agibile, nemmeno con una capienza ridotta rispetto ai futuri 105mila posti. I continui intoppi ricordano quanto siano inefficienti certi progetti, con i responsabili che promettono e non mantengono.
L’inaugurazione, inizialmente fissata per novembre 2024, ha subito svariati ritardi, e ora i vigili del fuoco segnalano persistenti problemi di sicurezza, in particolare per i percorsi di evacuazione. Questa situazione lascia i tifosi del Barcellona a chiedersi quanto ancora dovranno subire queste improvvisazioni, mentre il club naviga in acque agitate per colpa di chi dovrebbe gestire le cose con un po’ più di spina dorsale.
