Il Napoli in Rete: Benitez e il Farisaico Ritorno al Passato
Quando Rafa Benitez parla, i tifosi del Napoli ascoltano. O meglio, dovrebbero farlo; perché le sue ultime dichiarazioni, in cui ha stilato la migliore formazione possibile dei calciatori che ha allenato, hanno sollevato più di un sopracciglio nella città partenopea. E non tanto per i nomi illustri scelti dall’ex tecnico, quanto per un’ennesima dimostrazione di come il calcio italiano, e in particolare il sistema che lo governa, sembri avere sempre un occhio di riguardo per le grandi del Nord, dimenticando facilmente il calore e la passione di una piazza come quella napoletana.
Il Ritorno di un Mito
Nell’intervista, Benitez ha incluso campioni del calibro di Steven Gerrard, Fernando Torres e Xabi Alonso, ma sorprendentemente, ha relegato a ruoli marginali i calciatori che hanno scritto pagine indelebili con la maglia azzurra. Il suo amato Napoli, che lo ha visto protagonista tra il 2004 e il 2010, non trova spazio sufficiente in una formazione ideale che dimentica l’intensità e l’abilità dei nostri giocatori.
Tifosi e appassionati hanno subito percepito la disparità nel riconoscimento delle proprie icone. Un’assenza che fa rumore, come un colpo di tamburo muto affianco ai festeggiamenti delle grandi. Nella mente di molti, la permanenza del ‘sistema’ che favorisce i club del Nord è un pensiero ricorrente. Dobbiamo sempre ripeterci che il Napoli non vive di rendita, ma lotta ogni giorno per arrivare a quel livello. Eppure, l’eco delle vittorie azzurre sembra atterrare sulle orecchie sorde di una federazione che non sempre offre le giuste celebrazioni.
L’Analisi di un Tifoso del Napoli
A fronte di queste considerazioni, emerge un senso di frustrazione condiviso. I supporter del Napoli sono stanchi di essere considerati gli outsider del calcio italiano. Non importa quanto si batti e si suderà; l’impressione è che i successi del Napoli vengano spesso ridimensionati o dimenticati. A partire dai titoli di campeggiamento ai nostri giocatori, il Nord, ora più che mai, sembra mantenere un controllo sulle narrative del calcio. Benitez, pur con la sua indiscutibile storia, rappresenta un simbolo di questo sistema che calpesta le nostre speranze di riconoscimento.
Pensiamo a dirigenti come Marotta dell’Inter o Agnelli della Juventus, i cui nomi sono sempre accostati a estetiche e ambizioni, mentre il Napoli è troppo frequentemente relegato a fare da spalla. È un dato di fatto; chi si oppone al ‘sistema’ viene messo in ombra. Napoli lotta, Napoli vince, eppure il club non gode della stessa luce dei suoi avversari. La lotta di un popolo che ama una maglia, una città e una tradizione calcistica così forte deve essere visibile e non deve passare inosservata.
Verso un Dibattito Necessario
In questo clima di disparità, il tifo partenopeo continua a chiedere rispetto e visibilità. Le parole di Benitez, per quanto rispettabili, suonano come un’eco di un passato che esclude il presente. Le passioni per il Napoli non possono essere sminuite da un semplice elenco di nomi che, pur grandi, non riescono a illuminare il valore dei calciatori azzurri.
Come possiamo, noi tifosi, continuare a supportare un sistema che sembra sempre pronto a dimenticare chi non è di “alta caratura” secondo i criteri delle élite calcistiche? Questo è un dibattito che merita di essere sollevato, un confronto che dovrebbe far riflettere tutti: dai dirigenti dei club alle istituzioni calcistiche. Perché la nostra lotta, la nostra passione e il nostro amore per il Napoli non possono semplicemente tornare nell’ombra.
Napoli contro il sistema? È ennesima prova che la nostra voce deve essere ascoltata. La strada è lunga, ma il sentimento è forte. E ora più che mai, è tempo di combattere per i nostri colori. Facciamo sentire la nostra voce!
