Napoli: Quando il Calcio Diventa una Caccia all’Uomo
In un calcio che dovrebbe essere sinonimo di passione e competizione leale, il Napoli si trova sempre più spesso al centro di un’attenzione mediatica che sa di pregiudizio. Ogni mossa, ogni parola, ogni gesto di Spalletti e dei suoi ragazzi viene scrutinata con una lente che sembra tralasciare le altre squadre, specialmente quelle del Nord. È una situazione inaccettabile per i tifosi partenopei, che vivono la loro fede azzurra con un ardore che sfida, ogni giorno, non solo i risultati sul campo, ma anche i messaggi distorti che trapelano dai media.
Recentemente, Fabrizio Biasin, conosciuto per le sue opinioni pungenti e a volte divisive, ha lanciato una nuova frecciatina contro il tecnico del Napoli. In un contesto in cui altre squadre vengono dipinte come “protagoniste”, il Napoli sembra diventare il capro espiatorio di un sistema che si dimostra sempre più implacabile nei suoi confronti. Ma ci chiediamo: perché questa disparità di trattamento? È solo una questione di risultati o c’è di più?
I fatti sono chiari. Il Napoli ha conquistato il cuore non solo della sua città, ma di un’intera nazione, grazie a un gioco spettacolare e a una filosofia che esalta la bellezza del calcio. Eppure, ogni successo è accompagnato da commenti critici che sembrano mascherare una sorta di timore reverenziale nei confronti di un club che potrebbe, per un attimo, rubare la scena da storiche rivali. Quando il Napoli vince, sembra che la notizia si tinga di un’aroma amaro, di una rilettura che cerca sempre il pelo nell’uovo. Non è un caso che i tifosi si sentano parte di una lotta contro un sistema che non li considera mai “alla pari”.
Il recente dibattito sul valore e sulla posizione del Napoli all’interno della Liga di Serie A ha suscitato reazioni infuocate, con i tifosi che si sono levati in massa per difendere la loro squadra. Marotta e altri dirigenti del Nord sembrano affondare il coltello, non soltanto nei risultati, ma anche nell’immaginario collettivo calcistico, rafforzando l’idea di un Duopolio nordico che stenta ad accettare una campagna trionfale del Napoli. Ogni volta che il club azzurro sfida le regole non scritte della “serietà” calcistica, scatta un’allerta, e le critiche si fanno più incisive.
Basta osservare come le dichiarazioni di Biasin e simili trovino terreno fertile in un contesto che premia squadre già affermate, mentre al Napoli, nonostante i grandi traguardi, vengono ancora rivolti sguardi scettici. Siamo di fronte a una manifestazione di “napoletanità” che insiste nel voler sottolineare che, per quanto ci si sforzi, il nostro club non ha mai goduto della stessa considerazione. Le parole di Biasin non sono solo un attacco a Spalletti, ma un eco di un sentir comune che alimenta la narrativa di un Napoli isolato, in un panorama dove le potranno sempre prevalere le storie delle società rivali.
Non è questione di vittimismo, ma di giustizia sportiva. I tifosi del Napoli non chiedono favori, ma semplicemente di essere trattati con la stessa dignità e rispetto riservati alle altre. Siamo abituati a lottare, a vincere contro ogni pronostico, eppure è frustrante vedere che, a volte, il maggiore ostacolo non è solo l’avversario sul campo, ma una corrente di opinioni che tende a sminuire i nostri successi.
Serve dunque una riflessione collettiva: la polemica scaturita dalle parole di Biasin è l’ennesima dimostrazione di come il Napoli venga percepito come una squadra che, per definizione, non può essere parte integrante del discorso calcistico italiano. La battaglia è in campo, ma deve continuare anche fuori. I tifosi devono farsi sentire e rivendicare il loro posto nell’Olimpo del calcio, consapevoli che il nostro battito azzurro non deve mai essere soffocato.
È ora di chiedere che il Napoli non venga più invisibilizzato. Che venga riconosciuto per ciò che è: una forza inarrestabile che merita di ricevere i giusti riconoscimenti. Questa non è solo una questione di campionato, ma di rispetto. Un appello a tutti i tifosi: contro il sistema e le sue ingiustizie, lottiamo insieme per dare voce al nostro Napoli. Che ne dite? È giunto il momento di alzare la voce!
