Ultras del Napoli bloccati al casello: Che ingiustizia, guagliò! Forza Azzurri e resistiamo! #Napoli #ForzaNapoli #Ultras
Ah, che amarezza, che rabbia mi prende quando sento queste storie! Gli agenti della polizia hanno fermato e identificato circa 300 ultras del Napoli al casello di Trofarello, proprio mentre stavano per raggiungere Torino. E io, da tifoso vero, con il cuore partenopeo che batte forte, non posso fare a meno di gridare: “Ma che sta succedendo? Questi ragazzi sono solo appassionati, pronti a sostenere la squadra con l’anima e il corpo, come sempre fanno i napoletani!”
Pensa un po’, guagliò: stiamo parlando di gente che lascia tutto per seguire il Napoli, che affronta viaggi lunghissimi con lo spirito indomito di chi ama i colori azzurri. E invece, ecco che arrivano le forze dell’ordine a metterci i bastoni tra le ruote, come se fossimo criminali. Io dico: è una cosa che puzza di pregiudizio, di quella mentalità che guarda sempre storto a noi del Sud. Ma noi non ci arrendiamo, eh! I tifosi del Napoli sono come Napoli stessa: resistenti, appassionati, con quel fuoco dentro che non si spegne. Questa identificazione forzata è solo un altro capitolo di una storia che ci vede sempre un po’ emarginati, ma sa che c’è? Serve a renderci più uniti, più determinati. Forza, ultras, la città vi sta vicina!
Alla fine, episodi come questo ci ricordano quanto sia profondo l’amore per il Napoli e quanto dobbiamo lottare per difendere il nostro diritto a esprimerlo, senza ostacoli inutili. Avanti, azzurri, sempre!
