Bocca: “Allegri e Sarri, ma che maestri siete? E per la Lazio ora c’è il Napoli”

Da non perdere

Politano in partenza: il Napoli è pronto a trovare il giusto sostituto?

La notizia bomba di questi giorni è la possibile...

Maresca al Napoli: scelta vincente o rischio calcolato?

La voce di Enzo Pastore rimbalza tra i tifosi...

Addio Guardiola: Che impatto avrà sul futuro del Napoli e su Maresca?

È un momento di grande perturbo in casa Manchester...
PUBBLICITA

Fabrizio Bocca valuta nel suo blog il lavoro dei tecnici di Juventus e Lazio, alle prese con problemi evidenti.

Fabrizio Bocca, famoso giornalista, ha commentato la difficile situazione di Juventus e Lazio concentrandosi in particolare sull’operato di Allegri e Sarri. Ecco le sue dichiarazioni: “Oltre ai nuovi gol di Vlahovic, alle punizioni non concesse – specialmente quella negata al Bologna contro la Juve – e alle solite polemiche sul Var di cui non possiamo dire nulla di nuovo visto che ne discutiamo dal 2017 (questo è il settimo campionato con il VAR), c’è una cosa che si mantiene costante rispetto alle altre. E si tratta delle mentalità degli allenatori, dei loro rituali, dei loro comportamenti, dei loro metodi. Si continua a chiedere a Max Allegri perché la Juve gioca così (di solito, male), perché non fa questo o quello. E a Maurizio Sarri, a cui vengono riconosciute grande abilità nel settore e professionalità, perché non è più concreto, perché impiega così tanto tempo per integrare i nuovi giocatori, perché i suoi schemi di gioco sono così ripetitivi e oppressivi. E in questo caso particolarmente ossessivi per i tifosi che si trovano a zero punti dopo aver iniziato il campionato perdendo contro Lecce e Genoa”.

Poi ha aggiunto: “Considerando che la prossima avversaria è il Napoli, potrebbe anche trovarsi a -9 dalla vetta dopo tre giornate. Cosa è più importante: il rispetto degli schemi o la classifica? Non ho grandi risposte da dare se non ribadire ciò che abbiamo già detto un miliardo di volte ma soprattutto ricordare che Max Allegri allena in Serie A dal 2008 e Maurizio Sarri dal 2014, ma ha un’ampia esperienza nelle divisioni inferiori. Cosa ci tormentiamo a riguardo? Questi sono, prendere o lasciare”.