Alessandro Buongiorno, difensore del Napoli, è il protagonista dell’ultimo episodio del Q&A di Betsson Sport. I tifosi partenopei, sempre alla ricerca di nuove perle azzurre, non potevano che accogliere con entusiasmo le parole del loro nuovo beniamino.
Se dovessi descriverti con una parola, chi è Alessandro Buongiorno? "Mi definirei una persona determinata, che dà sempre il massimo impegno in tutto ciò che fa". Sintesi-commento: Una dichiarazione che rispecchia il cuore e l’anima dei tifosi napoletani, sempre alla ricerca di giocatori che mettono l’anima in campo, proprio come Buongiorno.
Che musica ascolti? "Mi piacciono il reggaeton e il rap. Da quando sono arrivato a Napoli ho iniziato ad ascoltare più spesso Geolier, che mi piace molto. Quindi direi che questi sono i generi che seguo di più". Sintesi-commento: Un ragazzo che si è immerso nella cultura locale, apprezzando artisti come Geolier, un vero simbolo della scena musicale napoletana.
La musica ti aiuta? Per esempio, prima di una partita la usate davvero per concentrarvi? "Sì, senza dubbio. Quando siamo ancora in hotel, mentre ci prepariamo per raggiungere lo stadio o durante il tragitto, ascolto sempre musica per entrare nella giusta mentalità". Sintesi-commento: La musica come strumento di concentrazione, un rito che i tifosi napoletani capiscono bene, visto l’importanza della passione e dell’atmosfera che si respira allo stadio.
Spesso vi vediamo scendere dal pullman con le cuffie: è una scelta scenografica o la ascoltate davvero? "No, no, la ascolto davvero. Fa parte della mia routine pre-partita". Sintesi-commento: Non solo scena, ma sostanza. Buongiorno conferma la sua dedizione, una qualità che i tifosi apprezzano in un giocatore del Napoli.
Hai una canzone specifica che ascolti prima di entrare in campo? "Non ne ho una fissa, ma rimango sempre su questi generi, scegliendo brani che mi aiutano a concentrarmi". Sintesi-commento: La flessibilità nella scelta delle canzoni mostra la sua capacità di adattarsi, un tratto fondamentale per un difensore del Napoli.
C’era un giocatore a cui ti ispiravi da bambino? "Fin da piccolo guardavo tanti video su YouTube di Maldini, Nesta, Cannavaro e, in generale, dei grandi difensori italiani. Ho cercato di prendere spunto da loro e imparare il più possibile". Sintesi-commento: Inspirarsi ai grandi del calcio italiano, una scelta che rispecchia il rispetto per la tradizione calcistica che i tifosi napoletani portano nel cuore.
Dal punto di vista stilistico, a chi pensi di assomigliare di più? "Forse tra questi a Nesta. Un altro difensore che ho seguito molto e che ammiro per carisma e personalità è Sergio Ramos". Sintesi-commento: Paragonarsi a Nesta e ammirare Ramos, due difensori con carisma e personalità, è un segno di grande ambizione e di un carattere forte, apprezzato dai supporters napoletani.
L’attaccante che ti ha messo più in difficoltà? "Quando ero a Torino, Romelu Lukaku è stato sicuramente il più difficile da marcare, sia quando giocava nella Roma che all’Inter. Meglio averlo come compagno di squadra che come avversario! Per prepararmi alle partite, studio molti video degli attaccanti per capirne movimenti e abitudini". Sintesi-commento: Affrontare Lukaku, una vera bestia nera, e studiarlo per migliorarsi, dimostra la dedizione e la preparazione che ogni tifoso del Napoli desidera vedere nei propri giocatori.
Come analizzi gli avversari? Su YouTube o avete strumenti dedicati? "Abbiamo un’app specifica fornita dallo staff tecnico, che uso non solo per studiare gli attaccanti, ma anche per rivedere le mie partite e analizzare i miei movimenti. È uno strumento più affidabile rispetto a YouTube". Sintesi-commento: Utilizzare strumenti professionali per analizzare il gioco, un approccio moderno e serio che i tifosi del Napoli riconoscono come fondamentale per competere ai massimi livelli.
Un campione del passato contro cui avresti voluto giocare? "Mi sarebbe piaciuto affrontare Ronaldo il Fenomeno. Era un attaccante incredibile, un campione assoluto. Se devo fare un nome, scelgo lui". Sintesi-commento: Sognare di sfidare Ronaldo il Fenomeno, un desiderio che ogni tifoso del Napoli condivide, dato che rappresenta l’essenza del calcio spettacolare.
Dal Torino al Napoli: che differenze hai trovato e come ti sei ambientato? "Lasciare la mia famiglia e i miei amici è stato un grande cambiamento, perché vivere da solo è un’esperienza diversa. Ma qui a Napoli mi sono subito sentito a casa, ho trovato persone accoglienti sia dentro che fuori dal mondo del calcio". Sintesi-commento: Sentirsi subito a casa a Napoli è un segno del calore e dell’accoglienza che la città offre, e Buongiorno ha saputo coglierlo appieno.
Per approfondire l’argomento sulla fonte originale