In un post infuocato su X, il giornalista sportivo Fabio Ravezzani ha scatenato il putiferio con le sue dichiarazioni sulla mancata espulsione di Lobotka. “Ma come si fa a non vedere l’evidenza?”, ha dichiarato, toccando un nervo scoperto tra i tifosi del Napoli. Già, perché ogni partita sembra portare con sé un carico di polemiche e decisioni arbitrali che fanno discutere.
La verità è che già da tempo i partenopei si trovano nel mirino di un maledetto giustizialismo arbitrale. E chi può dimenticare il contropiede mortale che ha quasi spento il nostro sogno scudetto lo scorso anno? Ogni fischio, ogni ingiustizia, si fa sentire come un colpo al cuore. Lobotka in campo è un simbolo di lotta e passione. Vederlo punito con un cartellino giallo e poi rimanere in campo è un affronto che fa ribollire il sangue.
Ma cosa pensano effettivamente i tifosi? In tribuna, le opinioni si sprecano. C’è chi invoca un’approccio più severo verso i direttori di gara. “Se fossimo stati noi, avrebbero estratto il rosso in un batter d’occhio”, commentano in coro. E, alla fine, come sempre, il dibattito si infiamma. È giusto parlare di favoritismi? È normale che il Napoli viva sotto una lente d’ingrandimento?
Il fatto è uno solo: il Napoli non deve subire passivamente. Ogni decisione che sembra ostacolare il nostro cammino va analizzata e discussa. Per rimanere competitivi non basta vincere sul campo; serve anche una lotta a tutto campo. I tifosi hanno il diritto di chiedere maggiore rispetto, e il dibattito deve continuare, anche perché, come ha detto Lobotka stesso: “Noi lottiamo sempre, dentro e fuori dal campo”.
E adesso, tifosi, cosa ne pensate? Siamo davvero perseguitati o è solo una questione di narrativa? La parola passa a voi.
