Calafiori: “L’Italia ai Mondiali a tutti i costi, non ci vedo fuori!”

Da non perdere

Bastoni e il tatuaggio dell’antisportività: l’ennesimo schiaffo al calcio?

Che cosa succede quando l’esultanza di un calciatore diventa...

VAR: Un Giocattolo o uno Strumento di Giustizia per il Napoli?

Il Ruolo del VAR nel Calcio Moderno La polemica attorno...

La Bufera Arbitrale: Le Reazioni dei Tifosi del Napoli

La partita tra Atalanta e Napoli ha scatenato un...
PUBBLICITA

Calafiori e l’Italia verso il Mondiale: Un terzino che si diverte e combatte

Calafioriitalia #Mondiale2026 #AzzurriPronti Beccate le parole di Riccardo Calafiori, terzino dell’Italia e dell’Arsenal, che in vista della sfida con l’Estonia non si è risparmiato e ha sparato dritto, con quel mix di divertimento e grinta che fa tanto sudare gli avversari.

Riccardo Calafiori, difensore della Nazionale e dell’Arsenal, ha parlato ai microfoni di Sky Sport alla vigilia della partita contro l’Estonia per le qualificazioni al prossimo Mondiale, toccando vari aspetti del suo ruolo e della squadra. Con un tono diretto e senza peli sulla lingua, ha descritto la sua posizione in campo come qualcosa di più di una semplice etichetta. “In teoria sono un terzino, ma specialmente in questo inizio mi sto divertendo molto. Quando ho libertà, con consapevolezza, posso dare il meglio di me e aiutare la squadra”.

Passando ai principi di gioco della Nazionale emergente, Calafiori ha evidenziato l’intensità come elemento chiave, con un velo di sorpresa per quanto stanno andando le cose. Ha definito le avversarie internazionali in modo piuttosto schietto, come se non ci fosse tempo per le gentilezze. “Stiamo lavorando bene, con tanta intensità e devo dire che non me lo aspettavo. Spero che questa cosa ci possa aiutare tanto, anche perché a livello internazionale sono tutte un po’ rognose le squadre da questo punto di vista. Rispetto alla gara contro Israele dobbiamo riconoscere un po’ di più le situazioni di pericolo e questo vale anche per me, mi ci metto dentro”.

Sul tema imprescindibile dell’Italia ai Mondiali, il difensore non ha dubbi, esprimendo un orgoglio nazionale che non lascia spazio a scuse, con un accenno ironico alle delusioni passate che chiunque con un briciolo di passione calcistica sa essere una ferita aperta. “Perché siamo l’Italia. Non riesco a vedere l’Italia fuori dai Mondiali, mi è dispiaciuto le ultime due volte che siamo finiti fuori, cercheremo di fare tutto possibile”. Questo spirito battagliero potrebbe essere proprio ciò che serve per non finire di nuovo a guardare da fuori, in un mondo del calcio dove le gerarchie vanno sempre confermate sul campo.