Cosa succede in casa nostra? La Procura di Milano avvia un’inchiesta su presunte irregolarità nelle designazioni arbitrali, e noi come tifosi del Napoli non possiamo rimanere in silenzio. Gianluca Rocchi, il designatore, finisce nel mirino e le voci di un coinvolgimento in un sistema di favoritismi nel calcio italiano rimbalzano come palloni in un campo bagnato. È ora di accendere il dibattito.
Il Codacons, nonprofit sempre pronto a combattere per i diritti dei consumatori, non si fa trovare impreparato. “Ci costituiremo parte offesa”, annunciano. E chiunque di noi, che ha vissuto anch’io il dolore di un arbitraggio discutibile, sa bene che ogni fischio contro il Napoli pesa come un macigno sul cuore. Vogliamo giustizia, vogliamo chiarezza, vogliamo il rispetto che meritiamo.
Immaginate i danni economici e morali per centinaia di migliaia di tifosi, scommettitori, appassionati di calcio. I colori azzurri non possono essere calpestati così, in un contesto dove la regolarità sembra minacciata da giochi sotterranei. Bisogna difendere il nostro campionato e la nostra passione. “Ogni sospetto deve essere chiarito”, rilanciano dal Codacons, e noi non possiamo che essere d’accordo.
Ma non basta. È giunto il momento che la FIGC prenda seriamente questa richiesta di procedimento d’urgenza. I diritti dei tifosi devono prevalere. Dobbiamo vigilare e scontrarci contro qualsiasi ombra di sospetto, perché il nostro amore per il Napoli merita onestà e integrità.
Insomma, il futuro del nostro campionato è in discussione e noi giochiamo per vincere. I tifosi azzurri, uniti, devono far sentire la propria voce. Siamo pronti a scendere in campo, ma voi? È ora di parlare, di farci sentire. Cosa ne pensate?

