Nei panni di Marcello Chirico, che ha osato scatenare una tempesta in un bicchier d’acqua, ci si deve chiedere se il mondo del calcio non stia perdendo il senso della realtà. L’inchiesta Rocchi sta facendo rumore, ma è davvero il caso di alzare il labbro e gridare alla scandalo? “Si rischia di mettere in discussione l’integrità del nostro campionato,” ha dichiarato durante la trasmissione Controcalcio, e le sue parole potrebbero risuonare come un campanello d’allarme per i tifosi napoletani.
Parliamo chiaro. Gli azzurri non sono una squadra qualsiasi, ma una comunità vibrante che vive questo sport con la stessa intensità di un gol al 90’. E se c’è un aspetto in cui si è sempre dimostrati superiori, è la passione. La stessa passione che, però, non deve trasformarsi in rincorse all’ingiustizia o in accanimento contro nemici invisibili.
Ogni partita, ogni arbitraggio porta con sé una storia, e l’ombra di Rocchi non può oscurare l’orgoglio di chi sfida il destino in campo. È comprensibile sentirsi traditi quando la propria squadra incontra un arbitraggio discutibile, ma non dobbiamo trasformare ogni sconfitta, ogni decisione contestata, in un complotto.
I tifosi del Napoli, ci sono voluti sei scudetti per arrivare a questo punto e, dopo aver coronato un sogno, non possiamo permettere che delle ombre gettate da un’inchiesta ci distolgano dalla luce che irradia il nostro stadio. È tempo di unire le forze, piuttosto che dividerci in tribù antagoniste. E che dire di coloro che, invece di sostenere la squadra, si ritrovano a sputare veleno sui social? È una tendenza da fermare!
Diventiamo noi l’arma del Napoli, il dodicesimo uomo in campo. Le polemiche esistono già, ma la vera forza è quella che viene da dentro, dal cuore di ogni tifoso azzurro che, nonostante tutto, continua a sognare. “Non c’è niente che può spegnere la fiamma della passione,” diceva un caro amico. E ha ragione. Non lasciamo che le polemiche di giornata offuschino la nostra essenza di napoletani.
Perciò, cosa ne pensate? Stiamo realmente perdendo il controllo, o ci troviamo di fronte a una nuova normalità in un calcio che cambia? Mettetevi comodi e fate sentire la vostra voce!

