Capello infiamma il dibattito: “Kvaratskhelia? Al Napoli non correva così, è merito di Luis Enrique!”

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Negli studi di Sky Sport, Fabio Capello ha acceso il dibattito sull’evoluzione calcistica di Khvicha Kvaratskhelia, l’uomo del momento. Il georgiano ha illuminato la semifinale di Champions League contro il Bayern Monaco, segnando una doppietta che ha fatto tremare le reti e i cuori dei tifosi. Ma non è solo il gol a far scalpore; le parole di Capello scottano come il sole di Napoli in estate.

“In Italia, al Napoli, Kvaratskhelia non tornava e non correva,” ha esordito l’ex ct, provocando reazioni tra i tifosi. È un’affermazione che fa riflettere e che segna un punto critico: quanto è cambiato Kvara, e quanto ci ha lasciato in dote al Napoli?

Capello continua, sottolineando come ora, al PSG, il georgiano sia un giocatore generoso, capace di tornare indietro e lottare. “Al primo anno al PSG giocava e non giocava, ma ora è diventato un titolare importante.” Qui, le parole di Capello svelano un’accusa implicita: abbiamo visto il Kvaratskhelia della prima stagione e il suo potenziale, ma in quel frangente, dove era la sua determinazione?

Ecco che le tensioni si riaccendono. I tifosi del Napoli dovrebbero festeggiare i successi di Kvara o sentirsi traditi da un talento ampiamente inespresso nella squadra? Un discorso che accende animi: c’è una responsabilità che va oltre il semplice campo di gioco. La maglia azzurra è pesante, ma Kvara ha nel cuore il sangue del Napoli.

“Al Paris è aumentata la sua corsa per tutta la partita,” aggiunge Capello, suggerendo che la vera metamorfosi sia avvenuta sotto la guida di Luis Enrique. La sfida è chiara: chi o cosa ha bloccato il potenziale di Kvaratskhelia a Napoli? La mancanza di un tecnico che lo stimolasse, o la paura di non vivere all’altezza del pubblico partenopeo?

E la battuta finale di Capello sui gol di Olise che richiamano quelli di Politano, rende il piatto ancora più ricco. Un accostamento che riporta alla memoria i fantastici momenti azzurri e aggiunge altra legna al fuoco del dibattito.

Quindi, tifosi del Napoli, cosa ne pensate? A chi attribuire il merito della “rinascita” di Kvaratskhelia? È solo colpa del PSG e di Enrique, oppure anche noi abbiamo una parte nella storia di questo fenomeno? La discussione è aperta.

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