#CavaniALottoAMeno: tra fischi e ricordi, il lungo viaggio di “El Matador” continua
Un momento che lascia senza parole, uno spettacolo indescrivibile per chi ha avuto l’onore di vederlo brillare. Edinson Cavani, fischiato in Boca-Racing, ci riporta a una Napoli che non dimentica. Qui, Cavani non è stato solo un attaccante: è stato un “capo”, un’icona, il primo a riportare un trofeo in quella bacheca azzurra, inaugurando l’era di Aurelio De Laurentiis con la conquista della Coppa Italia. Dimenticare ciò che Edinson Cavani ha rappresentato per il Napoli è semplicemente impossibile.
Il ritorno alle origini
A oggi, l’ex bomber uruguayano vive un capitolo finale della sua carriera tra le maglie del Boca Juniors, una squadra che porta con sé il peso della storia, legata indissolubilmente a Diego Armando Maradona. Un ritorno carico di romanticismo alle sue radici sudamericane, ma che, ahimè, sembra non portare i frutti sperati. All’età di 39 anni, Cavani si trova a essere il giocatore più pagato della Liga Profesional argentina, eppure il suo rendimento comincia a dare segnali di stanchezza. Non c’è da meravigliarsi: l’età avanza e una carriera vissuta sempre in cima ha il suo prezzo.
Il peso dei fischi
Ma ciò che davvero colpisce è quanto avvenuto nell’ultima sfida tra Boca Juniors e Racing Club. Al momento della sostituzione al 78′, il “Matador” è stato accolto da una cascata di fischi, un’immagine che echeggia forte e chiara. È strano pensare a un uomo che ha dato tantissimo al calcio vivere un simile epilogo, dopo aver incarnato professionalità e serietà per tutta la sua carriera.
Si sussurra tra i tifosi che il divario tra il lauto ingaggio e l’impatto sul campo non sia andato giù ai sostenitori del Boca. È un calcio spietato, che spesso dimentica il passato e guarda solo al presente. Forse è il prezzo più alto che devono pagare i grandi: quando smettono di brillare, diventano controversi.
La vera eredità
Ma la storia non si cancella con qualche fischio. Lo sanno bene i tifosi napoletani, che continueranno a ricordare Cavani come un eroe. A Napoli, come altrove, Cavani sarà sempre Cavani. La sua leggenda vive nei cuori di chi ha visto i suoi gol, le sue lacrime, le sue vittorie. C’è una grande verità nel calcio: il tempo può cambiare il presente, ma non il ricordo di un grande campione.
