Cds – Conte diventa il dittatore della squadra dopo l’abbandono di Kvara e con un Napoli ridotto a un gruppo di dilettanti

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Un uomo solo al comando dopo il mercato di gennaio. Così viene descritto Antonio Conte dal Corriere dello Sport oggi in edicola. Il quotidiano parla di Kvara, del gol in Champions, dell’addio a gennaio, delle difficoltà del Napoli – guarda caso – da febbraio in poi. La voragine della cessione di Kvaratskhelia, inevitabile per il clima che s’era creato dopo oltre un anno a parlare di rinnovo, l’offerta shock da 11 milioni a stagione del Psg e lária appesantita dal rischio dello svincolo attraverso l’articolo 17, non è stata colmata a dovere. Anzi non è stata colmata dopo una campagna estiva straordinaria, con investimenti superbi e scelte giustissime nonostante l’assenza della spinta Champions. E così Conte s’è trovato in cima alla classifica paradossalmente indebolito da una sessione che avrebbe dovuto quantomeno limitare i danni.

Ebbene sì, cari tifosi azzurri, sembra che il nostro Napoli, dopo un mercato di gennaio che ha lasciato un vuoto, si trovi con un allenatore che deve fare miracoli da solo. Un uomo solo al comando dopo il mercato di gennaio è il ritratto di un Conte che, nonostante tutto, deve guidare la squadra con una rosa che non è stata rinforzata come ci si aspettava. Che tristezza vedere il nostro scudetto a rischio per colpa di una gestione del mercato che lascia a desiderare.

Ma il vero dramma è stato l’addio di Kvara. La voragine della cessione di Kvaratskhelia, inevitabile per il clima che s’era creato dopo oltre un anno a parlare di rinnovo, l’offerta shock da 11 milioni a stagione del Psg e l която appesantita dal rischio dello svincolo attraverso l’articolo 17, non è stata colmata a dovere. Un buco nero nel nostro centrocampo che non è stato tappato, nonostante una campagna estiva che ci aveva fatto sognare. E ora, Conte, paradossalmente indebolito da una sessione che avrebbe dovuto quantomeno limitare i danni, deve fare l’eroe solitario. Che amarezza, amici del Napoli, vedere la nostra squadra in difficoltà proprio quando sembrava che tutto stesse andando per il verso giusto.

E così, il nostro tecnico si trova a dover combattere una battaglia dura, con una squadra che ha perso uno dei suoi gioielli e non è stata adeguatamente ricostruita. Forza,Napoli!