Khvicha Kvaratshelia, il gioiello che abbiamo visto brillare nella nostra Napoli, ora fa tremare i palazzetti di tutta Europa. Non stiamo parlando di un allenamento qualsiasi, ma di come questo talento georgiano ha portato il PSG agli ottavi di finale di Champions. Come hanno potuto lasciarlo andar via? La domanda sorge spontanea e fa infiammare gli animi azzurri.
Ogni volta che il pallone rotola e Kvara tocca la sfera, i nostri cuori si spezzano un po’ di più. “Senza di lui, siamo più poveri”, ha dichiarato un tifoso del Napoli sul forum online, e chi può dargli torto? Nella stagione che ci ha visti rincorrere sogni e traguardi, lui è stato il motore pulsante, l’uomo capace di accendere speranze e infiammare il San Paolo.
Adesso, mentre il PSG avanza con la sua carica di talento, noi ci troviamo a fare i conti con la nostalgia e, perché no, anche con un velo di risentimento. Da un lato c’è la gioia di vedere un nostro ex trascendere in un club così prestigioso, dall’altro il fardello di una scelta che continua a pesare sui nostri cuori azzurri. Non possiamo nascondere l’amaro in bocca, perché è evidente: Kvara è un fuoco che brucia ancora in noi.
E le polemiche non mancano. C’è chi dice che la società avrebbe dovuto costruire attorno a lui, creando una squadra in grado di competere ai massimi livelli. Altri invece lamentano scelte tecniche discutibili, chiedendosi se davvero il Napoli avesse l’intenzione di investire su un futuro senza di lui. Ma la domanda più scottante resta: ci siamo lasciati sfuggire la possibilità di diventare davvero grandi?
Il clima attorno al Napoli è teso e il dibattito infuoca le discussioni nei bar e sui social. È giusto accettare che Kvaratshelia ha trovato il suo palcoscenico ideale a Parigi, mentre noi rimaniamo un po’ azzoppati? Oppure è il momento di rivendicare un orgoglio che non si spegne facilmente? Con le prossime partite che si avvicinano, sarà cruciale rispondere a questa domanda.
E voi, cosa ne pensate? È colpa nostra se quel talento ora fa gol con la maglia dei parigini? Il dibattito è aperto, e noi non possiamo fare a meno di scaldarci in questa discussione. La passione per il Napoli non è mai stata così forte, ed è proprio quello che ci rende unici.
