I grandi club d’Europa non si sono fermati mai. E ora, nel bel mezzo dell’estate caldissima, rispunta una richiesta che fa discutere tutti: la UEFA potrebbe sentire le voci più potenti del calcio. “Vogliamo più squadre, più partite, e meno sorprese”, dicono i colossi. Ma a noi, tifosi del Napoli, che ce ne frega?
Qui si dovrebbe parlare di passione, di emozioni, non di franchigia e diritti tv. La Champions è il sogno di ogni giocatore e tifoso, ma questa richiesta puzza di affarismo. Ci ritroveremo con partite giocate solo per il business, mentre il cuore del calcio, quello che batte nei quartieri poveri della nostra città, rischia di venire schiacciato. Chi ascolta noi, che viviamo le vittorie e le sconfitte con lo stesso fervore?
La questione è semplice: il Napoli, con il suo stile di gioco, con il suo pubblico caldissimo, merita di brillare in un contesto dove l’autenticità è in pericolo. “Fate attenzione a non perdere la passione, perché il calcio è dei tifosi”, ha detto ieri un ex giocatore, ed è proprio così che dobbiamo sentirci. Questa è una battaglia che non possiamo permetterci di perdere.
I nostri azzurri, come sempre, sono pronti a lottare, e lo dimostrano ogni volta che scendono in campo. Ma c’è un futuro che si va profilando: cosa succederà se le migliori squadre rinunciano a quel talento che può emergere in un torneo giusto? Quello che ci fa emozionare è il talento genuino, non solo il marketing.
E se la Champions diventasse un’opera per pochi? Le parole di un tifoso alla partenza per un’altra avventura europea riassumono il sentimento: “Vogliamo una competizione che ci rappresenti, non solo il denaro”. La voce del popolo azzurro deve farsi sentire, ora più che mai.
Forse è arrivato il momento di chiedere il rispetto per chi vive il calcio come un’arte e non come una merce. Che ne pensate, tifosi del Napoli? La Champions deve rimanere una festa per tutti o si deve trasformare in un affare per pochi sceicchi d’Europa? La discussione è aperta.
