Il Napoli è ancora in attesa, mentre il PSG e l’Atletico Madrid si prendono il palcoscenico. Due vittorie che fanno rumore, ma noi, tifosi azzurri, non possiamo non chiederci: dove sono i nostri colori in questa Champions League che, a onor del vero, sembra sempre più lontana?
Il PSG ha schiantato il Liverpool, un colpo da maestro che ha fatto tremare Anfield. “Abbiamo dimostrato di essere una grande squadra”, ha dichiarato Mbappé al termine della partita. E noi, nel mentre, osserviamo i nostri rivali festeggiare. Un po’ di sana invidia, e chi non ne sentirebbe? Eppure, il vero schiaffo è arrivato dall’Atletico, che ha fermato il Barcellona con un gioco ruvido e offensivo, un mix perfetto di cinismo e strategia.
Le stelle brillano per loro, ma a noi non è dato vedere il Napoli in questo scenario di luci e palcoscenici. È impossibile non pensare ai “se”: se solo fossimo riusciti a entrare in questo giro di grandi, se solo i nostri ragazzi avessero trovato la verità nei momenti chiave della stagione. Sono domande che attanagliano i cuori di noi tifosi, che viviamo di emozioni e sogni.
Le polemiche non mancano. Alcuni dicono che l’assenza di esperienza internazionale ci ha penalizzato, altri puntano il dito sulla gestione del mister. “Non possiamo andare avanti a colpi di belle prestazioni da Serie A”, sussurra qualcuno al bar, mentre il caffè si fredda tra le mani. Se la Champions è una coppa di sangue e sudore, il Napoli deve ritrovare la propria identità. Non possiamo rimanere a guardare gli altri mentre noi torniamo a casa con la coda tra le gambe.
E ora? A qualcuno già brillano gli occhi per la prossima stagione, ma la verità è che l’argomento è caldo e scottante. Tutti sappiamo che il nostro potenziale è enorme, ma serve un cambio di marcia. Chissà, magari la prossima volta saremo noi a mietere successi, a far tremare gli avversari con il nostro gioco e la nostra storia.
La domanda che sorge spontanea è solo una: il Napoli sarà capace di scrollarsi di dosso il passato e lanciare la sfida definitiva? Non è più tempo di restare a guardare. A voi, tifosi: cosa vi aspettate dalla squadra?
