#ForzaNapoliSempre: Che schifo, un’altra storia di violenza nel calcio! Accoltellato come un animale, e il presidente dell’US Angri rompe il silenzio
Mamma mia, quanta rabbia mi sale quando sento queste cose! Come tifoso del Napoli, con il cuore azzurro che batte forte per la mia squadra, non posso stare zitto di fronte a una storia così tragica. Claudio Anellucci, il presidente dell’US Angri, ha finalmente parlato, e ha toccato un tasto dolente: la brutale aggressione a Bruno Petrone, quel povero calciatore che è stato accoltellato in modo selvaggio. È una cosa che mi fa stringere lo stomaco, perché nel calcio, che è la nostra passione, la nostra vita qui a Napoli, non ci sta spazio per tanta ferocia.
Immaginatevi, noi napoletani che viviamo e respiriamo per il pallone, dover sentire di un nostro fratello del campo trattato così. Anellucci ha rilasciato delle dichiarazioni che fanno riflettere, e io, da vero partenopeo, dico: basta con questa violenza che sporca il nostro sport! Petrone non è solo un calciatore, è un uomo, un atleta che, come i nostri eroi al San Paolo, suda per la maglia. Che il presidente dell’US Angri abbia deciso di parlarne è un segnale, ma non basta – dobbiamo unirci, gridare forte contro chi porta l’odio nei stadi e nelle strade.
È una vergogna che ci fa male, ci ferisce nell’orgoglio. Da Napoli, terra di passione e di cuore, io spero che questa storia serva a svegliare tutti, a proteggere chi corre dietro a un pallone. Forza, Bruno, e forza al calcio pulito! Che queste parole di Anellucci diventino l’inizio di un cambiamento vero, perché il nostro gioco merita rispetto, non coltelli e sangue.
