Un episodio avvenuto in Bulgaria, durante la sfida di campanile tra CSKA e Lokomotiv Sofia terminata 1-0 per i padroni di casa e valida per la 27esima giornata di First League, massima lega professionistica del calcio bulgaro, potrebbe avere conseguenze gravissime e far scoppiare un nuovo caso di calcio scommesse. Ebbene sì, proprio quando pensavamo di aver visto tutto, ecco che arriva questa perla dal calcio bulgaro, che fa sembrare i nostri problemi una passeggiata al parco.
Nel pre gara della sfida tra le due squadre, prima del fischio di inizio dell’arbitro, le immagini televisive si sono soffermate per pochi secondi nella sala VAR. E qui i tifosi hanno potuto assistere ad una scena piuttosto eloquente: il tecnico VAR che in cabina aiuta gli arbitri a selezionare le immagini è stato sorpreso mentre consultava un sito di scommesse dal suo smartphone. Ma dico, siamo seri? Mentre noi tifosi del Napoli ci battiamo per la giustizia sportiva, questi signori si divertono con le scommesse durante una partita? Consultava un sito di scommesse dal suo smartphone – questa frase è un pugno nello stomaco per chiunque ami il calcio pulito.
Dalle immagini si vedono in alto nell’inquadratura i due arbitri VAR e AVAR Volen Chinkov e Stoyan Arsov concentrati sui monitor mentre alla loro sinistra un terzo uomo, ovvero proprio l’operatore che si occupa di gestire le immagini dal punto di vista tecnico, stringeva tra le mani uno smartphone consultando un famoso sito di scommesse. L’immagine non è di certo passata inosservata ai tifosi che si sono riversati subito sui social per esprimere il loro disprezzo per quanto visto, chiedendo immediatamente il licenziamento immediato dell’uomo dal suo incarico. E giustamente, perché se noi tifosi del Napoli siamo sempre sotto esame, questi signori non possono permettersi di fare il bello e il cattivo tempo con le scommesse.
Consultava un sito di scommesse dal suo smartphone – questa frase riassume perfettamente la rabbia e la frustrazione dei tifosi. Non solo è un atto di disonestà, ma è anche un insulto alla passione e all’impegno che mettiamo nel seguire il nostro sport preferito. I tifosi del Napoli, sempre attenti a ogni ingiustizia, non possono che sentirsi traditi da un sistema che dovrebbe garantire trasparenza e correttezza.
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