Conte rimane a Napoli da Campione d’Italia ma Criscitiello assicura il mister è cambiato rispetto al passato

Da non perdere

Rao del Napoli: la nuova stella che infiamma il mercato di Serie A

Il campionato di Serie B si sta rivelando un...

Alisson rivela: il Napoli è il sogno che diventa realtà!

Che colpo di scena! Alisson, il portiere del Napoli,...

Zeballos al Napoli: il colpo che può far esplodere il mercato azzurro?

Il Napoli si sta muovendo intensamente sul mercato e...
PUBBLICITA

Antonio Conte sotto accusa: "Ha dato la sensazione di lasciarsi convincere, di farsi trascinare" #Calcio #Conte #Polemica

Antonio Conte non smette di far discutere. Michele Criscitiello, noto giornalista e direttore di Sportitalia, non ha usato mezze misure nel commentare l’atteggiamento del tecnico, affermando con tono deciso: "Ha dato la sensazione di lasciarsi convincere, di farsi trascinare". Una bocciatura netta che punta il dito su un atteggiamento di debolezza o forse di scarsa leadership nelle scelte.

Il tema è chiaro: un allenatore che sembra prigioniero di influenze esterne, più che artefice delle sue decisioni. O almeno questa è la chiave di lettura proposta da Criscitiello, che con queste parole scompiglia un ambiente spesso abituato a idolatrare senza troppi se e senza troppi ma.

L’immagine che ne esce è quella di un uomo che forse non è più padrona del proprio destino, lasciandosi trasportare più dagli eventi che cavalcandoli. Questo scenario si propaga in un mondo del calcio in cui la pressione mediatica e le dinamiche interne possono sostanzialmente travolgere anche i tecnici più carismatici.

Un richiamo alla realtà, che scuote gli ambienti e fa capire che non sempre le dichiarazioni e le vittorie nascondono un controllo totale della situazione. Con queste parole, Criscitiello sposta il dibattito sul campo del carattere e del comando, dimenticando quella retorica fatta di tatticismi e giustificazioni canoniche.

La palla ora torna a chi dovrebbe dimostrare di poter invertire questa percezione e riconquistare autorità e credibilità, perché nel calcio non esistono vie di mezzo: o sei il capo o sei un burattino.