Controversia Bonucci, Grassani: ”Era scomodo, la società ha praticato mobbing”

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Leonardo Bonucci è partito oggi da Torino, diretto verso Berlino: pronto ad apporre la firma sul nuovo contratto con la compagine tedesca.

Leonardo Bonucci ha avviato il viaggio odierno da Torino, in direzione di Berlino, dove effettuerà la firma del contratto con il suo nuovo club tedesco. L’Union Berlino è riuscita così a convincere il calciatore, che da mesi si era distanziato dalla “sua” Juventus. Uno dei principali esperti italiani di diritto sportivo, l’avvocato Mattia Grassani, che rappresenta tra gli altri anche l’SSC Napoli e il presidente azzurro De Laurentiis, ha voluto esprimere il suo punto di vista sull’infelice situazione del giocatore di Viterbo.

Il legale si è pronunciato in un’intervista a TVPlay, rendendo le sue considerazioni sulla faccenda: “La questione Bonucci non è la prima né sarà l’ultima di una lunga serie di controversie tra società e calciatori che diventano problematici a causa di questioni contrattuali. Nulla di nuovo sotto il sole”.

“Era divenuto scomodo a causa di ragioni tecniche, comportamentali e salariali, dimostrando ancora una volta l’esistenza del mobbing. Non gli è stato permesso di allenarsi con la prima squadra e con il suo allenatore. Questo è mobbing. In tribunale, l’esito sarebbe stato incerto, da qui l’analogia con una scommessa tripla”, ha sottolineato Grassani.

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