Napoli in Danimarca: che batosta amara! Cos’è andato storto nella trasferta Champions? #ForzaNapoli #AzzurriSempre #ChampionsLeague
Ah, che amarezza, che frustrazione! Come un vero tifoso del Napoli, con il cuore che batte per gli azzurri e l’anima partenopea che non si arrende mai, non posso fare a meno di commentare questa trasferta in Danimarca come una vera e propria delusione. Abbiamo visto la nostra squadra, quella che dovrebbe rappresentare l’orgoglio di Napoli in Europa, inciampare in modo pesante, e ora mi chiedo: cosa diavolo non ha funzionato? L’analisi di Antonello Perillo, giornalista Rai, ci aiuta a scavare un po’ più a fondo, e da supporter sfegatato, devo dire che le sue osservazioni mi hanno fatto ribollire il sangue.
Immaginatevi noi napoletani, sempre pronti a difendere i nostri colori con passione e un po’ di quella sana ironia che ci contraddistingue, a dover assistere a una performance così fiacca. Perillo ha puntato il dito su aspetti che, ahimè, non posso negare: la squadra non ha trovato il ritmo giusto, forse per via di una difesa troppo permeabile o un attacco che non ha inciso come al San Paolo. È come se fossimo partiti con il fuoco nei polmoni ma finiti con l’acqua fredda addosso! Da tifoso, mi sento tradito, perché il Napoli è più di una squadra: è la nostra vita, il nostro sogno europeo che meritava di più. Quante volte abbiamo visto gli azzurri risorgere dalle ceneri, con quella grinta che solo i partenopei sanno tirar fuori? Eppure, qui in Danimarca, sembra che qualcuno abbia dimenticato di accendere la scintilla.
Certo, non è solo rabbia, è anche riflessione. Perillo, con il suo occhio esperto, ha evidenziato come la trasferta abbia esposto fragilità che non possiamo permetterci in una competizione come la Champions. E io, da uno dei tanti che vive e respira per il Napoli, aggiungo: magari è stata una questione di concentrazione, o forse di quel maledetto destino che a volte ci volta le spalle. Ma non è il momento di piangersi addosso – noi napoletani siamo fatti per reagire, per urlare “Forza Azzurri!” anche nei momenti bui. Questa analisi mi fa sperare che serva da lezione, da quel calcio in culo che ci rimette in pista.
In conclusione, questa trasferta danese è un campanello d’allarme per tutti noi appassionati, un reminder che il calcio è bello proprio perché è imprevedibile, ma che con un po’ più di cuore partenopeo possiamo ribaltare tutto. Avanti Napoli, rialzati e fai vedere chi sei!
