Coppa Italia al via tra routine e incognite il format rivela ancora limiti nascosti

Coppa Italia al via tra routine e incognite il format rivela ancora limiti nascosti

L’alba della nuova stagione: Coppa Italia al via, e i tifosi partenopei fremono

Eccola qui, la stagione 2025/2026 che parte con il botto, o meglio, con i preliminari della Coppa Italia. Stasera alle 20:30 Virtus Entella affronta la Ternana in un match che sa più di battaglia provinciale che di grande calcio, ma per noi napoletani è il segnale che l’attesa è finita. Dopo l’ennesimo calciomercato da montagne russe, dove De Laurentiis ci ha fatti sudare, questa coppa potrebbe essere il trampolino per riscattarci – o un’altra occasione persa se i big arrivano scarichi.

Domani sera, con Padova-Vicenza e quelle altre sfide come Audace Cerignola e Pescara-Rimini, ci ritroviamo di fronte a partite che ricordano i vecchi tornei di provincia, dove le sorprese sono all’ordine del giorno. Ma veniamo al succo: fra il 15 e il 18 agosto, i 32esimi di finale promettono scintille, con il Milan che entra in scena contro il Bari – e qui, non resistiamo, speriamo che i rossoneri inciampino come al solito contro le outsider, così ci leviamo un rivale dal groppone.

Prendete per esempio il calendario: “15/08/2025 Venerdì 20.45 Lecce – Juve Stabia” – una partita che urla “testacoda”, dove Stabia potrebbe fare lo sgambetto ai salentini, proprio come le provinciali fanno da anni con le grandi. O ancora, “16/08/2025 Sabato 20.45 Cagliari – vincente V. Entella/Ternana”, un rebus che ci ricorda quanto la Coppa Italia sia un terno al lotto, dove una squadra come il Napoli, se entra più avanti, deve stare attenta a non sottovalutare nessuno, proprio come nel 2020 quando ci facemmo beffare da una semi-sconosciuta.

Parlando di paragoni, questo format ci porta alla mente le vecchie edizioni dove il Napoli brillava, tipo nel 2012 con Cavani che dominava, ma oggi? Con le nostre stelle a mezzo servizio, è un’opportunità per crescere o un rischio di figuraccia epica. Voi tifosi veri lo sapete: non possiamo accontentarci di un trofeo minore, non dopo gli anni d’oro di Sarri. Magari quest’anno, se Mazzarri o chi per lui gioca d’astuzia, trasformiamo questa coppa in un passo verso lo Scudetto – o finiamo di nuovo a leccarci le ferite.

Insomma, mentre le altre si azzuffano, teniamo d’occhio tutto: la Coppa Italia è caos puro, ma per il Napoli è l’ora di smettere di fare i belli e prendersi sul serio, prima che diventi un’altra barzelletta estiva. Forza Napoli, e che vinca il migliore – purché non sia quel Milan lì.

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