Dopo una semifinale d’andata di grande livello, il Bologna di Vincenzo Italiano si avvicina a grandi passi verso una storica finale di Coppa Italia. Al Castellani, i rossoblù sconfiggono l’Empoli con un secco 0-3, intravedendo una finale che manca dal 1974.
Il primo tempo si infiamma al giro di boa, quando Orsolini sfrutta un pallone messo in mezzo da Odgaard e trova la girata vincente che non dà scampo a Seghetti. Questo gol consolida Orsolini come un fattore determinante per il Bologna, sottolineato dalla sua caratteristica esultanza con la telecamera. Non passano cinque minuti che il Bologna raddoppia: Miranda libera il corridoio per Ndoye, che vede il taglio dell’olandese e lo serve. Niente da fare per Seghetti battuto da un tocco morbido sull’uscita. L’azione perfetta tra Miranda, Ndoye, e l’autore del gol evidenzia un affiatamento letale per l’Empoli, che tenta una reazione con un tiro a incrociare di Solbakken, deviato in angolo da Skorupski. Nonostante il tentativo, la prima frazione si chiude con un dominio del Bologna.
Nella ripresa, il Bologna chiude i conti sul 3-0: A segno ancora Thijs Dallinga, che si regala una doppietta a due mesi e mezzo di distanza dall’ultima realizzazione. Questa seconda rete di Dallinga, giunta grazie a una ripartenza letale, sottolinea la forza offensiva del Bologna, con Ndoye protagonista nell’assist decisivo.
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