“Credibile e con un aplomb british”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di ‘Un Calcio alla Radio’, è intervenuto Antonio Iannone, ex arbitro.

© foto di Nicola Ianuale

A Radio Napoli Centrale, nel corso di ‘Un Calcio alla Radio’, è intervenuto Antonio Iannone, ex arbitro: “Skriniar bacchettato a giorni alterni? La sanzione disciplinare di ieri è stata corretta, quella di Sozza no e lo stesso Rocchi ne ha fatto ammenda facendolo uscire solo la settimana scorsa.

Ferrieri Caputi? Frutto di un processo di crescita irregolare. Un processo che è stato accelerato e non essendo accompagnata da un arbitro VAR esperto, le valutazioni non corrette hanno preso un gran peso e condizionato il proseguo della prestazione stessa. In Serie A non esistono partite tranquille, comode, il calcio virtuale, la Serie A è fatta di episodi, di momenti e se un arbitro non coglie correttamente i momenti come fa un buon medico a fare una corretta diagnosi, il sintomo diventa patologia.

Trentalange deferito? Era un provvedimento atteso, questo è frutto di un procedimento disciplinare aperto ancor prima delle dimissioni. Bisogna vedere nei ricorsi che lo stesso Trentalange farà che risvolto avranno le valutazioni nel decretare determinate responsabilità. Partita più difficile da arbitrare? Serie D e Serie C dove ci sono i veri processi di crescita, in contesti dove devi essere bravo ed intelligente nel comprendere dove ti trovi.

Chiffi? Ha espresso quel modello di arbitraggio credibile fatto di grandi contenuti e con un aplomb British sempre improntato sulla grande correttezza, lealtà ed eleganza nel mostrarsi al cospetto dei giocatori.

Similitudini tra Napoli ed Arsenal? Il fatto che una società calcistica italiana venga raffrontata ad una grande società calcistica inglese è motivo di vanto. Confrontando i bufget a disposizione, allora al calcio italiano mancano diversi zeri. Raffrontando il Tottenham ed il Napoli, allora dico che il Napoli è un fenomeno paranormale, calcisticamente e contabilmente. Solo con grandi competenze e attenzione ai bilanci, il Napoli può insegnare ad Harward come si guadagna nel gioco del calcio e le società europee possono apprendere dal Napoli come fare, attraverso espedienti naturali, una produzione di uno spettacolo senza ricorrere a grosse leve finanziarie”.

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