Criscitiello commemora Sergio Ercolano: “Avellino e Napoli unite nel dolore dopo 21 anni”

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Michele Criscitiello ricorda una delle pagine più brutte della storia del calcio italiano, la morte del tifoso azzurro Sergio Ercolano.


“Quel giorno da giovane cronista locale dovevo raccontare un derby e mi trovai a raccontare una tragedia. Dopo 21 anni Avellino e Napoli restano unite nel dolore di quella maledetta notte”. Lo scrive attraverso il suo profilo X Michele Criscitiello, giornalista di Sportitalia, ricordando la morte di Sergio Ercolano, un giovane tifoso, durante gli scontri tra i sostenitori dell’Avellino e quelli del Napoli il 20 settembre 2003. Una delle pagine più brutte e tragiche della storia del calcio campano.

### Memorie di una Notte Tragica

Michele Criscitiello, all’epoca giovane cronista locale, ricorda chiaramente quel giorno destinato a rimanere impresso nella memoria di tanti. Era un derby che avrebbe dovuto rappresentare una festa dello sport, ma si trasformò in un incubo. I tifosi di Avellino e Napoli si fronteggiarono aspramente, e tra gli scontri perse la vita il giovane tifoso azzurro Sergio Ercolano.

### L’unione nel Dolore

Ventuno anni dopo, le due città restano unite nel ricordo e nel dolore per quella notte maledetta. L’incidente ha segnato profondamente la comunità calcistica campana, diventando un triste esempio delle conseguenze più dolorose della rivalità sportiva. La tragedia di Sergio Ercolano continua a essere un monito per tutti i tifosi e per il mondo del calcio.

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